Il contesto
La proposta di direttiva punta a garantire che l'efficienza energetica contribuisca all'obiettivo climatico UE di riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2040, in un modo efficiente sotto il profilo dei costi, che rafforzi la competitività attraverso energia pulita, a prezzi accessibili a tutti gli utenti. Poiché la legislazione vigente fissa l'obiettivo UE di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030, è necessario sviluppare un quadro di efficienza energetica per il periodo successivo al 2030.
L'oggetto della consultazione
Nonostante i progressi degli ultimi anni in tema di efficienza energetica è necessario efficientare i costi per migliorare la competitività e la sicurezza energetica dell'Europa, ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, raggiungere il traguardo climatico per il 2040 e l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Si presentano le seguenti sfide strutturali:
• il quadro legislativo non è pienamente attuato; serve razionalizzare le norme vigenti e sviluppare strumenti abilitanti per garantirne l’ attuazione e concretizzare il potenziale latente;
• regimi di finanziamento, incentivi e strumenti di sostegno sono frammentati, di breve durata e spesso vengono interrotti, disorientando gli investitori;
• l'uso dei finanziamenti pubblici per sbloccare gli investimenti privati su larga scala rimane difficile.
• le opzioni efficienti sotto il profilo energetico per l'offerta e la domanda di energia e l'integrazione del sistema non sono sempre considerate prioritarie per progettare in modo efficiente i sistemi energetici;
• nonostante gli audit energetici e i sistemi di gestione si siano dimostrati estremamente efficaci nell'individuare il potenziale di risparmio energetico delle imprese, risulta difficoltoso mettere in pratica le raccomandazioni;
• i centri dati e altri impianti, come quelli di conversione dell'energia elettrica (il cosiddetto "Power-to-X"), pongono sfide in termini di consumo di energia e acqua, di recupero del calore in eccesso e di scarto e di disponibilità di reti elettriche;• l'elettrificazione della domanda, che sosterrebbe la transizione verso sistemi più efficienti sotto il profilo energetico, è in fase di stallo;• la decarbonizzazione del teleriscaldamento e del tele raffreddamento è complessa dal punto di vista tecnico e amministrativo, con distorsioni di mercato dovute alle sovvenzioni ai combustibili fossili e alle esternalità di cui è impossibile quantificare il costo.L'iniziativa dovrebbe sostenere l'accelerazione degli investimenti in soluzioni di efficienza energetica in tutta l'UE, agevolare l'elettrificazione efficiente degli usi finali riducendo la domanda complessiva di energia e i carichi di punta, sostenere l'adozione di tecnologie e servizi per l'efficienza energetica non ancora pienamente competitivi in termini di costi e stimolare l'innovazione nello sviluppo di soluzioni di efficienza energetica. Il potenziale di razionalizzazione delle norme e delle misure dovrebbe essere valutato nei diversi settori prioritari, per ridurre gli oneri amministrativi e i costi e per adeguare la normativa post 2030, preservandone l'ambizione e l'integrità ambientale.
Il periodo
La consultazione è aperta dal 20 marzo al 12 giugno 2026
Per approfondire
Link alla consultazione sul sito “Have your say”