Parco Arte Vivente

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a cura di Orietta Brombin
AEF/PAV

Partecipazione gratuita su prenotazione

La medianità può essere considerata una metodologia e un’etica nella pratica artistica?
Come, attraverso il proprio corpo o il proprio corpus di lavori, essere un veicolo per una voce altra, canalizzarla e farsi cassa di risonanza?

La medianità può essere intesa come una modalità di conoscenza incarnata e relazionale, che permette una forma di comunicazione attraverso temporalità diverse, con il più-che-umano, il non-visto, con chi parla una lingua diversa.

In questa sessione di lettura utilizzeremo varie tecniche come lettura creativa, cut-up e catene di lettura automatica. Attraverso queste pratiche, approfondiremo vari materiali scritti da autrici femministe sulla politica della produzione della voce, sulle tecnologie disciplinari del silenzio, su forme di multilinguismo e polifonia.
Guarderemo a forme di scrittura che rivendicano la pluralità, mettendo in discussione l’idea di paternità, a favore di pratiche collettive e relazionali, forme di omaggio e citazione, modalità di scrittura in cui ci sia spazio per una molteplicità di voci. Canalizzeremo voci che hanno combattuto classificazioni e definizioni, che hanno fatto a pezzi le parole, le hanno ricombinate e ne hanno creato nuove lingue. Utilizzeremo i testi come punto di partenza per discussioni e riflessioni collettive, concludendo la sessione con la produzione di una zine collettiva.

Adele Dipasquale (Torino, 1994) è un*artista visiva che vive e lavora tra l’Italia e l’Aia, Paesi Bassi, dove ha conseguito un Master in Artistic Research presso la Royal Academy of Arts KABK nel 2020. Nella sua pratica ricorre all’uso di diversi media – immagini in movimento, film analogico, sperimentazioni vocali e scrittura – per dare forma e rappresentazione alle politiche del linguaggio. Il suo lavoro è stato esposto in diverse istituzioni d’arte e film festival tra cui: Fondazione Elpis (IT, 2025); Institute for Postnatural Studies (ES, 2025); Art Rotterdam (NL, 2025, 2024); London Short Film Festival (UK, 2025); Rotterdam International Film Festival (NL, 2024); Bologna Art City (IT, 2024). Il suo lavoro è stato sostenuto da borse di ricerca e premi da istituzioni come Mondriaan Fonds (NL), Cripta747 (IT), Stroom Den Haag (NL), Creatività Contemporanea Mic (IT). Ha recentemente preso parte alle residenze Nuovo Forno del Pane MAMbo, Bologna (IT), Artistes en Residence, Clermont Ferrand (FR) e Casino Display, Luxembourg. È anche parte del collettivo e laboratorio di film analogico 16mm Filmwerkplaats, Rotterdam.

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Valentina