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Doper è un panificio artigianale con sede a Molveno, in Trentino Alto Adige, nato dall’unione di due storiche realtà locali. L’azienda conta oggi circa 30 dipendenti, produce pane fresco destinato al territorio e pane precotto e crudo distribuito tramite piattaforme logistiche della grande distribuzione.
Negli ultimi anni, l’impresa ha attraversato una fase di forte crescita. Il trasferimento in un nuovo stabilimento nel 2019 e l’aumento della produzione hanno portato a un progressivo ampliamento dell’organico.
Doper ha recentemente introdotto macchinari industriali avanzati e un sistema gestionale che traccia l’intero ciclo produttivo, dall’ordine alla spedizione. Tuttavia, alcune attività legate alla gestione delle informazioni e delle competenze restavano ancora poco strutturate.
L’esigenza di Doper era chiara: molte informazioni chiave restavano infatti concentrate nelle persone più esperte dell’azienda, che diventavano il principale punto di riferimento per domande e richieste operative quotidiane. Questo modello, basato sulla trasmissione informale del sapere e sull’affiancamento diretto, risultava sempre più difficile da sostenere.
“Ci mancava una comunicazione diretta e chiara. Chi arriva da poco dipende spesso solo da poche persone che lavorano con noi da molti anni.” continua Simone Donini.
Doper vedeva nel crescente trend legato all’Intelligenza Artificiale una potenziale soluzione a queste criticità. Date dimensione dell’azienda, focalizzazione sul lavoro quotidiano e la mancanza di competenze specifiche sul tema, Doper non aveva gli strumenti per poter valutarne l’adozione ed immaginarsi una soluzione.
Rendere il know-how aziendale accessibile a tutti
Il progetto nasce quindi con l’obiettivo di migliorare la gestione e la diffusione delle conoscenze operative all’interno dell’azienda. In particolare, Doper voleva:
- rendere disponibili le informazioni e procedure aziendali in modo rapido e accessibile;
- facilitare l’inserimento dei nuovi dipendenti e dei lavoratori stagionali;
- ridurre il carico di richieste verso le figure più esperte dell’organizzazione;
- migliorare la comunicazione interna tra le diverse funzioni aziendali;
valorizzare materiali già disponibili, come documenti e contenuti video, trasformandoli in una base di conoscenza condivisa.
L’esperienza dimostra come anche imprese artigianali e PMI possano sperimentare soluzioni innovative per migliorare i propri processi, partendo da bisogni molto concreti: comunicare meglio, formare più rapidamente le persone e rendere il sapere aziendale un patrimonio condiviso.
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