ISA e CPB: più dati e procedure digitali per contribuenti e intermediari - redigo.info

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di Redigo.info

L’Agenzia delle Entrate ha definito nuove modalità operative per l’acquisizione dei dati necessari all’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), introducendo novità rilevanti per contribuenti e intermediari.

Il provvedimento n. 115744 del 13 aprile 2026 mira a migliorare efficienza e trasparenza del sistema fiscale, semplificando gli adempimenti e favorendo l’uso dei servizi digitali. Centrale è il ruolo degli ulteriori dati, informazioni aggiuntive rispetto a quelle dichiarate, utili per calcolare il punteggio di affidabilità e predisporre le proposte di concordato preventivo biennale.

Tali dati saranno resi disponibili dall’Agenzia tramite strumenti telematici, rafforzando l’integrazione tra banche dati e processi dichiarativi. Gli intermediari potranno acquisire le informazioni in modalità massiva, inviando file con l’elenco dei contribuenti, oppure in modalità puntuale accedendo al cassetto fiscale.

L’accesso sarà consentito solo con specifiche deleghe, inclusa quella unica, che semplifica l’utilizzo dei servizi online. Il sistema prevede controlli automatici: entro cinque giorni vengono segnalati errori o resi disponibili i dati richiesti.

I file restano consultabili per un periodo limitato, garantendo sicurezza e tracciabilità delle operazioni. Anche i contribuenti possono accedere ai propri dati tramite area riservata, usando SPID, CIE o CNS.

La misura rientra nel processo di digitalizzazione del fisco, volto a ridurre burocrazia e migliorare qualità delle informazioni. L’obiettivo è rendere gli ISA più affidabili, favorendo un rapporto collaborativo tra amministrazione e contribuenti.

Inoltre le nuove procedure rafforzano il ruolo degli intermediari, chiamati a gestire flussi informativi complessi con maggiore responsabilità e precisione. La standardizzazione delle modalità operative assicura uniformità nei processi e riduce il rischio di errori nelle comunicazioni fiscali.

In prospettiva, il sistema potrà evolversi verso modelli più automatizzati, basati su dati integrati e controlli preventivi. Un passo ulteriore verso un fisco moderno e digitale a beneficio dell’intero sistema economico nazionale complessivo.

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