Intervista al ministro Locatelli. Persone al centro, non è fantascientifico - redigo.info

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di Redigo.info

Alessandra Locatelli, classe 1976. E’ Ministro per le disabilità nel Governo in carica. Il suo dicastero segue la prima forma di un ministero dedicato, nato nel 2018 con il nome di “Ministero per la famiglia e la disabilità”. Con la titolare Locatelli, la figura si è evoluta in più specifica. E’ in carica dal 22 ottobre 2022 ed ha messo a terra una Riforma, introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024, che senza mezze misure segna una svolta storica per l’Italia: cambia il linguaggio, cambia il paradigma e cambia il modo di guardare alle Persone con disabilità. Al centro, ora, i diritti, le aspirazioni e le potenzialità. Il nuovo Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, diviene strumento concreto per garantire scelte, autonomia e dignità, superando la frammentazione tra sociale e sanitario e promuovendo una reale collaborazione tra servizi. La disabilità viene riconosciuta come il risultato dell’interazione con l’ambiente, non più come una caratteristica della Persona, mentre l’accomodamento ragionevole diventa chiave per assicurare pari opportunità.

È un cambiamento culturale profondo che richiede impegno da parte di tutti, ma rappresenta un’occasione unica per costruire un welfare più equo, inclusivo e capace di valorizzare ogni individuo, scrive nella Prefazione di “Il progetto di vita. Tutto quello che c’è da sapere sulla riforma della disabilità e sul decreto 62/2024.”.

In occasione di un corso di Formazione professionale dedicato – tenutosi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a Roma – ascolto il suo intervento. Al termine mi concede, con minimo preavviso, un’intervista utile ad approfondire l’aspetto Riforma.

Le chiedo, quindi: “Ministro Locatelli, quanto questa Riforma del 2024, di cui il Paese era orfano ed evidentemente aveva necessità, aiuterà a cambiare concretamente paradigma, cultura?”.

Risponde: “Ci vorrà ancora tanto tempo; qualche resistenza – anticipata nello speech, N.d.R. – anche dal punto di vista burocratico, o semplicemente sotto l’aspetto delle fatiche nel rinnovare l’approccio, c’è. Ma questa Riforma nasce dalla volontà delle famiglie del mondo associativo, non è una idea che ho portato avanti; si tratta, intanto, di una Legge quadro votata all’unanimità già nel 2021.”.

“La sua attuazione da allora è stata lenta?”, domando.

“Al contrario – afferma, N.d.R. – ha avuto una notevole spinta, voluta e determinata davvero dalla necessità delle famiglie e delle Persone con disabilità di avere interventi personalizzati che vadano al di là di quelli che sono gli sportelli ai quali chiedere servizi, informazioni e supporti. Non è fantascientifico. C’è bisogno di mettere al centro la Persona, di creare un progetto di vita, un percorso che sia accompagnato dalle Istituzioni e da tutti gli altri Enti che concorrono nella pratica quotidiana a rispondere ai bisogni di ognuno.”.

Il Ministero pubblica mensilmente la rivista “IO VALGO“, gratuita, con Direttore Responsabile la collega Marina Santoriello; dell’ultimo numero cartaceo il Ministro mi fa omaggio.

Una dichiarazione di giorni fa riguarda, invece, il Ddl sui caregiver familiari: “Il parere favorevole […] da parte della Conferenza unificata rappresenta un altro passo importante verso il riconoscimento di tante Persone che nel nostro Paese amano, curano e non vogliono essere sostituite ma accompagnate in questo complesso compito di vita.”.

Il Ministro Locatelli mostra soddisfazione e prosegue: “Si tratta di un provvedimento atteso dalle famiglie, che arriva dopo dieci anni e dopo trentuno tentativi falliti, frutto di un Tavolo di lavoro composto da più di 50 soggetti, che ringrazio per il prezioso lavoro che hanno svolto.”.

Una disciplina a tutele differenziate, che partendo dal caregiver familiare convivente prevalente, giunge a riconoscere ogni caregiver e il suo impegno, e “a dare finalmente risposte concrete, con risorse certe stanziate in legge di bilancio: 257 milioni di euro, la copertura più elevata tra tutte quelle contenute nelle proposte di legge del passato. Da questo punto fermo, dal quale non si torna indietro, continuiamo a lavorare per migliorare proposte e misure.”.

dir. Alessia Lupoi
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