La storia di Stonehenge: tra leggenda e mistero
Stonehenge è uno dei monumenti preistorici più celebri al mondo e rappresenta un punto chiave per comprendere la storia e la cultura dell’Europa antica. Situato nel sud dell’Inghilterra, questo complesso megalitico è il risultato di diverse fasi costruttive avvenute nel corso di molti secoli e continua ancora oggi a essere oggetto di studi e interpretazioni.
La storia di Stonehenge è strettamente legata alle società neolitiche e dell’età del bronzo, che utilizzarono il sito per finalità probabilmente rituali, simboliche e astronomiche. Il suo allineamento con eventi naturali come il solstizio d’estate ha contribuito ad alimentare ipotesi sul suo ruolo come luogo cerimoniale e centro di osservazione del cielo.
Studiare Stonehenge permette di approfondire temi fondamentali come la preistoria europea, l’evoluzione delle comunità umane e il rapporto tra uomo, natura e spiritualità. Per questo motivo è oggi una tappa di grande valore culturale ed educativo, spesso inserita in percorsi didattici e viaggi di istruzione nel Regno Unito.
Come e perché è stato costruito Stonehenge e per cosa è stato utilizzato?
Il mistero sulla storia di Stonehenge fa ancora arrovellare storici, archeologi e geologi inglesi e di tutto il mondo.
Esistono molte teorie sulla modalità e sullo scopo della sua costruzione ma, ad oggi, non c’è ancora alcuna prova schiacciante per dimostrare la veridicità di nessuna di esse.
Stonehenge è uno dei siti archeologici più famosi del mondo, situato nel sud dell’Inghilterra.
La sua costruzione risale a circa 5000 anni fa, durante l’età del bronzo e del ferro. Si tratta di uno dei monumenti antichi più leggendari, persino più antico delle piramidi in Egitto.
Stonehenge fa parte di un notevole paesaggio antico di monumenti del primo neolitico, del tardo neolitico e della prima età del bronzo.
Con più di 350 tumuli funerari e importanti monumenti preistorici come Stonehenge Avenue, Cursus, Woodhenge e Durrington Walls, questo paesaggio è una vasta fonte di informazioni sulle pratiche cerimoniali e funerarie delle popolazioni neolitiche e dell’età del bronzo.
Le pietre che costituiscono Stonehenge sono fatte di arenaria, hanno oltre 60 milioni di anni e pesano circa 25 tonnellate. Per capirci, come circa 4 elefanti o un quarto di balenottera azzurra. E tutto questo prima dell’invenzione della ruota.
Le prime teorie sulla leggenda di Stonehenge
Tra le teorie più avvalorate su Stonehenge c’è chi afferma che sia stato:
- un antico cimitero;
- un luogo per studiare i movimenti della luna e del sole;
- un luogo di sacrificio pagano;
- un luogo per deputato alla guarigione dei malati.
Una delle ipotesi più interessanti, per la quale esistono almeno alcune prove, è che Stonehenge fosse una sorta di antico almanacco, giacché pare che le pietre indichino un calendario in armonia con la rotazione della Terra attorno al sole.
Quello che è certo è che Stonehenge sia stato un luogo immensamente importante per coloro che lo costruirono 5000 anni fa. Basta guardare quanti sforzi e sacrifici umani siano stati necessari per tirarlo su.
Stonehenge nata grazie alla magia
Storico venditore di favole e appassionato di Re Artù, Geoffrey of Monmouth, nel 1136, scrisse il suo famoso libro, “The History of the Kings of Britain”. In questo testo egli afferma che i fautori di Stonehenge siano stati i druidi e la magia. Questa è stata l’idea a cui tutti hanno creduto come un dato di fatto fino al tardo periodo Tudor nel XVII secolo.
Secondo la “storia” di Geoffrey, i giganti portarono questi massi dall’Africa in Irlanda per utilizzare le loro proprietà curative. Merlino, mago e compagno di Artù, fece poi arrivare le pietre a Salisbury per realizzare un monumento commemorativo di un gruppo di nobili uccisi in battaglia dai Sassoni.
Il libro di Old Geoff a quei tempi non solo era molto popolare, ma il suo contenuto era anche considerato assolutamente veritiero e inequivocabile. Quindi, questo popolare paradigma di magia e druidi associato a Stonehenge è sopravvissuto per quasi 600 anni.
Gli alieni hanno costruito Stonehenge
Come con tutto ciò che rimane inspiegabile in questo mondo, prima o poi arriva qualche teoria soprannaturale a cercare di svelare il mistero. Erich von Däniken, nel libro “Misteri irrisolti del passato” avanza la teoria secondo cui alcuni alieni primordiali, venerati come dèi, abbiano dato alle antiche civiltà religioni e tecnologie.
Questa idea ha incoraggiato gli esoterici a credere che Stonehenge sia stato creato con mezzi soprannaturali. Naturalmente, in seguito alla pubblicazione di questa teoria, furono presto registrati avvistamenti spettrali tra le pietre.
Da sottolineare che Von Däniken attribuisce agli dèi alieni anche il merito della costruzione, tra le altre cose, delle piramidi e delle teste dei Moai dell’isola di Pasqua.
Ad avallare questa tesi c’è il fatto che sono stati regolarmente segnalati avvistamenti di UFO anche intorno alle pietre. L’area, infatti, è spesso definita una “calamita” per attività soprannaturali da coloro che credono nelle Ley Lines, ovvero le linee che attraversano il globo trasportando energia soprannaturale tra monumenti e morfologie naturali.
In che modo Stonehenge è stato effettivamente costruito?
Lasciate alle spalle queste teorie, oggi l’idea più accreditata è che Stonehenge sia stata costruita in più fasi grazie a un serio sforzo umano.
Si pensa che le pietre di sarsen siano state trovate a 40 chilometri a nord della pianura di Salisbury e trasportate con slitte e funi. Le pietre “blu” più piccole, invece, sono state rintracciate nelle Preseli Hills nel nord del Galles, a 320 chilometri di distanza dal Wiltshire.
In che modo gli uomini del Neolitico, con strumenti rudimentali e nessuna tecnologia, hanno potuto trasportare massi da 4 tonnellate a una tale distanza?
Alcuni storici ritengono che le pietre siano state spostate su zattere e rulli di tronchi lungo il fiume. Più recentemente è stata sviluppata un’altra teoria per cui si pensa che i costruttori di Stonehenge abbiano usato enormi ceste di vimini, una combinazione di cuscinetti a sfera, lunghe assi scanalate e squadre di buoi.
Come è stato utilizzato Stonehenge
Se le modalità di costruzione di Stonehenge rimangono in buona parte ancora oscuri, lo scopo della realizzazione del monumento è ancora più un mistero.
Anche se gli storici concordano sul fatto che sia stato un luogo di grande importanza per oltre 1.000 anni, è probabile che non riusciremo mai a capire cosa abbia attratto i primi britannici nella pianura di Salisbury e cosa li abbia spinti a sviluppare questa costruzione.
Ci sono sufficienti prove che possono dimostrare che Stonehenge sia stato utilizzato come luogo di sepoltura almeno per parte della sua lunga storia. Ma la maggior parte degli studiosi ritiene che abbia svolto anche altre funzioni: sia come luogo cerimoniale, meta di pellegrinaggio religioso, luogo di sepoltura.
Alcuni sostengono che Stonehenge sia stato eretto come memoriale per onorare e, forse, connettersi spiritualmente con antenati lontani.
Negli anni ’60, l’astronomo Gerald Hawkins suggerì che l’ammasso di pietre megalitiche funzionasse come un calendario astronomico, con diversi punti corrispondenti a fenomeni astrologici come il solstizio, equinozio e l’eclissi.
La sua teoria ha ricevuto molta attenzione nel corso degli anni, tuttavia i suoi critici sostengono che i costruttori di Stonehenge probabilmente non avevano ancora le conoscenze necessarie per prevedere tali eventi.
Più di recente, resti umani con segni di malattie e lesioni rinvenuti a Stonehenge hanno p