A 28 anni dalla chiusura della struttura, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo Christian Corsi ha aperto oggi ufficialmente il cantiere della Cittadella della Cultura nell’area dell’ex manicomio S. Antonio Abate di Teramo. Il complesso è protagonista di un intervento di riqualificazione che restituirà alla città un'area di fondamentale valore storico e sociale grazie all’azione dell’Ateneo.
“L'apertura di questo cantiere rappresenta un momento storico per la città e per l’Università - ha spiegato il Magnifico Rettore Corsi - la nascita della Cittadella della Cultura significa convertire un luogo di isolamento in un polo di inclusione, ricerca e innovazione, aprendolo ai giovani e alla città. Grazie a questo intervento nel cuore del centro storico, l’Università offre a Teramo una nuova opportunità di sviluppo che vede la cultura come motore di rigenerazione sociale ed economica della nostra comunità”.
L’intervento interessa una superficie di 8.094 metri quadri (su un totale di 20.000 metri quadri) destinata a ospitare i Dipartimenti di Scienze della Comunicazione e di Scienze Politiche e le strutture laboratoriali dell’Ateneo e le associazioni culturali del territorio. L'opera si basa su un progetto definitivo ed esecutivo validato per un importo complessivo di 30.000.000 di euro.
L’avvio dei lavori - affidati all’impresa aggiudicataria Vittorini Emidio Costruzioni s.r.l. - riguarda uno stralcio funzionale di 20.000.000 di euro, finanziato dalla Regione Abruzzo a seguito della nuova convenzione stipulata il 28 gennaio 2025. Il cronoprogramma fissa il termine dei lavori al 31 dicembre 2028.