Cibo in aereo: cosa si può portare nel bagaglio a mano - Le avventure di Anna Pernice - Travel Fashion Tips

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Partire per un viaggio in aereo comporta una serie di preparativi che, spesso, includono anche la questione del cibo. Che si tratti di un volo breve di un’ora o di una lunga tratta intercontinentale, molti viaggiatori preferiscono portare con sé qualcosa da mangiare, sia per ragioni economiche che per esigenze alimentari particolari. Ma cosa è davvero consentito portare nel bagaglio a mano? Le regole esistono, sono precise, e conoscerle evita spiacevoli sorprese ai controlli di sicurezza.

Le regole di base: solidi sì, liquidi no (quasi sempre)

Il principio generale adottato dalla maggior parte degli aeroporti internazionali e in linea con le direttive dell’Unione Europea e della TSA americana è piuttosto semplice: i cibi solidi sono generalmente ammessi, mentre i liquidi e le semiliquide sono soggetti a restrizioni severe.

La norma sui liquidi, ormai nota a molti, stabilisce che qualsiasi sostanza liquida o gelatinosa deve essere contenuta in flaconi da massimo 100 ml, tutti inseriti in un sacchetto trasparente da un litro. Questo vale anche per alimenti come:

yogurt e bevande fermentate

miele e marmellate

salse, creme spalmabili e burro di arachidi

zuppe e brodi in contenitore

I cibi solidi, invece, godono di ben altra libertà: pane, frutta, verdura, formaggi stagionati, affettati confezionati, barrette energetiche e frutta secca possono viaggiare tranquillamente in cabina, salvo rare eccezioni legate alle normative doganali della destinazione finale.

Cosa portare: la guida pratica per il bagaglio a mano alimentare

Quando si tratta di organizzare il cibo per un volo, la praticità è tutto. Gli snack confezionati rappresentano la scelta più diffusa e, in molti casi, la più intelligente. Non richiedono refrigerazione, non rischiano di rovesciarsi e superano quasi sempre i controlli senza problemi.

Snack e spuntini: i compagni di viaggio ideali

Tra gli alimenti più gettonati dai viaggiatori abituali figurano la frutta secca e mista come noci, mandorle e anacardi apprezzata per il suo apporto energetico e la facilità di trasporto, le barrette ai cereali o proteiche, ideali per i voli mattutini, e i classici crackers e grissini, leggeri ma sazianti. Tra le opzioni più pratiche e versatili, i biscotti confezionati disponibili presso la grande distribuzione ad esempio nei punti vendita Bennet,rappresentano uno snack immediato, facilmente reperibile prima della partenza e praticamente immune alle restrizioni sui liquidi imposte nei controlli di sicurezza.

Chi affronta voli lunghi, superiori alle cinque o sei ore, spesso preferisce portare qualcosa di più sostanzioso. Anche in questo caso è possibile, ma bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali legati alla composizione del pasto.

Pasti completi: si può fare, con qualche accortezza

Un pasto preparato in casa o acquistato in un ristorante prima dei controlli di sicurezza può essere portato a bordo senza particolari problemi. L’importante è che non contenga componenti liquide abbondanti: un’insalata condita con salsa in eccesso, una zuppa in contenitore o un curry con molto sugo potrebbero non superare il filtro dei controlli. Sono inveceammessi senza difficoltà:

riso o pasta in contenitori ermetici con condimenti solidi

sandwich, wrap e piadine farcite

formaggi a pasta dura

uova sode

verdure cotte o crude in contenitore ermetico

Le eccezioni: quando le regole cambiano

Esistono categorie di viaggiatori per le quali le norme prevedono deroghe specifiche. Il latte per neonati e gli alimenti per l’infanzia rientrano tra i casi più comuni: è generalmente consentito portare a bordo la quantità necessaria per il viaggio, anche se supera i 100 ml, a condizione di dimostrarne la necessità viaggiando con un bambino piccolo. Analogamente, i medicinali in forma liquida possono essere trasportati in quantità superiori ai limiti standard, purché accompagnati da ricetta medica o documentazione appropriata.

Alimenti vietati per ragioni doganali

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda non i controlli di sicurezza, ma quelli doganali alla destinazione. Portare determinati alimenti in certi paesi può comportare sanzioni anche severe. I prodotti più a rischio sono:

frutta e verdura fresca, vietata in entrata negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda

carne e salumi, soggetti a restrizioni rigide in quasi tutto il mondo extraeuropeo

prodotti lattiero-caseari, spesso bloccati alle frontiere di paesi con normative fitosanitarie severe

alimenti di origine animale non trasformati, generalmente non ammessi al di fuori dell’Unione Europea

Prima di partire, è sempre opportuno verificare le norme doganali del paese di destinazione. Gli aeroporti di arrivo spesso dispongono di appositi contenitori per smaltire i cibi prima del controllo passaporti, ma non è una soluzione su cui fare affidamento in modo sistematico.

Comprare cibo dopo i controlli di sicurezza

Una delle opzioni più comode, e spesso sottovalutata, è quella di acquistare cibo direttamente nell’area imbarchi, dopo il superamento dei controlli di sicurezza. In questo caso non esistono praticamente limitazioni: anche bottiglie d’acqua, bevande e yogurt acquistati nel duty free o nei bar dell’aeroporto possono essere portati a bordo senza alcun problema.

L’offerta gastronomica nelle aree airside

Il prezzo è generalmente più elevato rispetto ai negozi esterni, ma la comodità è indiscutibile. Molti aeroporti di medie e grandi dimensioni dispongono di un’offerta gastronomica articolata nell’area airside, con ristoranti, caffetterie e punti vendita di alimentari confezionati. In alcuni scali internazionali, come Heathrow a Londra o Schiphol ad Amsterdam, la varietà è tale da rendere superfluo qualsiasi acquisto preventivo.

Organizzare il cibo per un viaggio in aereo non richiede particolari competenze, ma un minimo di pianificazione. Alcune indicazioni utili da tenere a mente:

preferire sempre alimenti confezionati e sigillati, più facili da gestire ai controlli

evitare cibi con odori forti, per rispetto degli altri passeggeri

portare contenitori ermetici di qualità per evitare perdite nel bagaglio

informarsi sulle norme doganali della destinazione prima di partire

in caso di dubbio su un alimento specifico, consultare il sito della compagnia aerea o dell’aeroporto di partenza

Con un po’ di attenzione nella scelta degli alimenti, il bagaglio a mano può diventare un alleato prezioso, anche a quota diecimila metri.

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