Buonomo: �Il sistema degli appalti pubblici cresce in quantit�, non in qualit��
�Riconoscere il ruolo svolto dall�Anac�
22/04/2026 Sindacato.
�La Relazione annuale dell�Autorit� nazionale anticorruzione ha confermato un fatto che denunciamo da tempo: il sistema degli appalti pubblici cresce in quantit�, ma non migliora in qualit�. I dati parlano chiaro: siamo di fronte a un mercato che supera i 300 miliardi di euro, ma che continua a essere fortemente sbilanciato. Circa l�86% degli appalti avviene senza gara. Questo significa che, nella gran parte dei casi, la concorrenza resta sulla carta e si riducono gli spazi di trasparenza e qualit� nella scelta delle imprese. � un modello che non condividiamo�.
� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
�La Relazione Anac, a cui va riconosciuto il ruolo svolto nel presidiare il sistema e nel promuovere legalit� e attenzione ai criteri sociali e ambientali, richiama con forza il legame tra qualit� degli appalti e tutela dei lavoratori. Non pu� esserci qualit� - ha sottolineato Buonomo - senza sicurezza, senza regolarit� del lavoro e senza il pieno rispetto dei contratti collettivi. Questo vale lungo tutta la filiera degli appalti, dove si concentrano i maggiori rischi. L�utilizzo del subappalto a cascata, poi, continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio, soprattutto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Senza limiti chiari, responsabilit� effettive e piena tracciabilit� - ha precisato la sindacalista della Uil - il subappalto diventa terreno fertile per dumping contrattuale, compressione dei diritti e riduzione delle tutele in materia di sicurezza. Allo stesso modo, va rafforzata la fase di esecuzione dei contratti. Servono pi� verifiche, strumenti di tracciabilit� della manodopera, maggiore responsabilit� delle stazioni appaltanti, dei RUP e delle direzioni dei lavori. Gli appalti pubblici devono essere uno strumento per qualificare il lavoro e le imprese, non per alimentare dumping e competizione al ribasso. Per questo - ha concluso Buonomo - � fondamentale rafforzare il ruolo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente pi� rappresentative sul piano nazionale, contrastare l�utilizzo di contratti non coerenti con le attivit� oggetto dell�appalto e garantire condizioni economiche e normative adeguate�.
Roma, 22 aprile 2026