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ROMA, 23 APRILE – La discussione sullo “Schema di disegno di legge di contabilità e finanza pubblica” apre una fase delicata sul rapporto tra riforma dei conti pubblici, trasparenza e possibili effetti sui contribuenti. A dirlo è Federcontribuenti che, pur riconoscendo la finalità generale di rendere più efficiente e trasparente la gestione della spesa pubblica, esprime preoccupazione per alcuni passaggi del provvedimento, Tra i punti considerati positivi viene indicato l’Articolo 6, dedicato alla pubblicità dei documenti e all’accesso alle banche dati. Un passo giudicato utile, ma ritenuto non ancora sufficiente. Nel testo, Federcontribuenti sottolinea infatti che la trasparenza non dovrebbe restare confinata agli ambiti istituzionali. “Il controllo della finanza pubblica deve diventare un esercizio di democrazia diffusa,” afferma il Presidente dell’associazione, aggiungendo: “I dati devono essere consultabili in formato aperto anche dalle associazioni di categoria, per consentire un monitoraggio civico indipendente e costante.” Più critico il giudizio sull’Articolo 7, che introduce strumenti per favorire l’“adempimento spontaneo”. Secondo Federcontribuenti, il rischio è che tali misure possano trasformarsi in forme di pressione indiretta o in un ulteriore aggravio burocratico per cittadini e imprese. La posizione dell’associazione è che la lotta all’evasione fiscale debba passare soprattutto da una semplificazione del sistema e da una riduzione delle aliquote, piuttosto che da meccanismi percepiti come complessi o coercitivi.
Attenzione anche al capitolo sulla revisione della spesa e sulle tax expenditures. Il Piano triennale di valutazione della spesa (Articolo 35) e il monitoraggio delle agevolazioni fiscali (Articolo 7, comma 3) vengono letti come passaggi potenzialmente delicati. Il timore espresso è che possano aprire la strada a una riduzione generalizzata di detrazioni e deduzioni, con ricadute su famiglie e imprese. Per questo, Federcontribuenti chiede che ogni eventuale intervento di razionalizzazione sia accompagnato da una riduzione effettiva e complessiva della pressione fiscale.
Federcontribuenti annuncia infine che seguirà l’iter del provvedimento e interverrà nelle sedi opportune con proposte ed emendamenti, con l’obiettivo dichiarato di evitare che la riforma della contabilità pubblica si traduca in nuovi oneri per i contribuenti già in regola con il pagamento delle imposte.
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