Conflavoro Impresa Donna Matera incontra Roberto Capobianco

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La visita del presidente nazionale Roberto Capobianco nella sede territoriale di Matera è stata una occasione speciale per incontrare la squadra della neo costituita Conflavoro Impresa Donna Matera, nata lo scorso marzo con la partecipazione di numerose imprenditrici di vari settori economici motivate a mettere a valore la propria esperienza e passione lavorativa per creare una rete di supporto e sostegno a favore di altre imprese femminili già costituite ma soprattutto per quelle di nuova costituzione o in fase di start up.

Rosalba Dragone, socia fondatrice di Conflavoro Matera, ha avviato i lavori mettendo il focus su alcuni punti importanti che saranno oggetto di azioni concrete “Per raggiungere una piena parità di genere occorre prevedere azioni di consolidamento e incremento della presenza delle donne all’interno del tessuto produttivo. Non a caso – ha dichiarato – l’empowerment femminile è stato identificato come una delle priorità trasversali del PNRR, all’interno del quale si ribadisce la necessità di sostenere l’avvio di attività imprenditoriali femminili, oltre ad essere uno degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030”.

“Dai dati dell’ultimo Rapporto Unioncamere sull’imprenditoria femminile emerge un identikit della donna imprenditrice molto interessante e su cui si dovranno ripensare gli stereotipi e le politiche di genere. La cosa più interessante è che le donne fanno impresa per passione, non per necessità. Sempre più donne scelgono l’imprenditoria come percorso di autorealizzazione e non come una alternativa alla mancanza di lavoro dipendente, generando imprese più orientate alla qualità e alla valorizzazione delle risorse umane. Bisogna mettere in campo azioni concrete per sostenere le donne in questa scelta di intrapresa”, ha evidenziato Dragone

L’incontro è stato caratterizzato da una forte energia “rosa” che ha entusiasmato il presidente Capobianco, tanto da soffermarsi ad ascoltare le storie professionali di ciascuna delle imprenditrici presenti, alcune delle quali operano come amministratrici in ambiti per tradizione a prevalenza presenza maschile ed altre hanno invece abbandonato posti di lavoro sicuri” per realizzare i propri sogni e il proprio talento.

Gli impegni di Conflavoro Impresa Donna Matera

La neo eletta presidente di Conflavoro Impresa Donna Matera, Gloria Casto, ha ringraziato l’assemblea per la fiducia accordata, con l’impegno di contribuire a far crescere la Sezione attraverso azioni di promozione e interventi mirati a rafforzare l’empowerment femminile, al fine di diventare un punto di riferimento concreto per le tante donne donne imprenditrici della regione.

A questo proposito la presidente Conflavoro Matera, Marilù Fiore, ha ricordato che questa è la prima e unica Sezione sindacale di Impresa Donna nata nel territorio regionale e con questo primato si sono volute definire delle linee di sviluppo e di azione molto ambiziose. “Conflavoro Impresa Donna Matera nasce con l’intento di supportare e valorizzare le imprese femminili per una maggiore presenza nel contesto produttivo locale e regionale, puntando sullo sviluppo della competitività d’impresa come mix di capacità, competenze e persone” ha espresso Marilù Fiore, continuando “ed oggi è un punto di partenza per sostenere concretamente l’imprenditoria femminile locale.

“Con il nuovo direttivo lavoreremo intensamente per iniziative concrete a favore delle donne imprenditrici, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che spesso frenano il pieno sviluppo del potenziale femminile”. In sintesi, Conflavoro Impresa Donna Matera sarà un importante riferimento per le donne che fanno impresa e anche per le donne che vogliono creare impresa, configurandosi come un laboratorio per lo sviluppo di impresa femminile, centro di ricerca, produzione e assistenza dove l’impresa costituita o potenziale possa trovare rappresentanza e assistenza

Marilù Fiore ha poi illustrato al presidente tutti i punti del programma di lavoro 2026, soffermandosi in particolare su tre azioni:

  • Mini Master per donne imprenditrici: mirato a promuovere e sviluppare la cultura imprenditoriale femminile, con tematiche di competenza delle associate e/o esterne all’associazione (reti femminili, istituzioni, enti locali, testimonianze, manager, docenti, ecc.), rivolto sia a donne imprenditrici e sia a giovani donne che hanno l’intento di costituire un’impresa o avviarsi al lavoro autonomo. Il mini master prevede: 2 ore di lezione + testimonianza di una imprenditrice donna,
  • Apertura di “Sportelli informativi itineranti” in collaborazione con i Comuni, mirati a fornire informazioni e stimolare una nuova cultura del lavoro e dell’imprenditoria non solo nelle aree costiere di sviluppo ma anche nelle aree interne e rurali sulle quali convergono programmi speciali europei e regionali per la crescita di iniziative imprenditoriali;
  • Promozione nelle Scuole ed Istituti di ogni ordine e grado della cultura d’impresa con particolare riferimento all’imprenditoria femminile. Denominazione del Progetto “IMPRESA : SOSTANTIVO FEMMINILE”. L’obiettivo è invertire il paradigma culturale già in età adolescenziale se non dalle elementari, promuovendo una cultura delle materie STEM e soprattutto la creatività e “passione” alla base dell’ingegno e della motivazione a creare impresa. Il Progetto sarà caratterizzato da strumenti innovativi come l’Intelligenza Artificiale applicata all’apprendimento, ma anche da momenti ludico-didattici con la realizzazione di laboratori basati sull’utilizzo di giochi di squadra.

Il presidente Capobianco, dopo aver presentato le esperienze già realizzate in contesto associativo, anche nelle altre sedi di Impresa Donna già costituite, ha sottolineato l’importanza del ruolo delle donne imprenditrici nel sistema economico e nella società, ruolo riconosciuto e valorizzato fortemente all’interno di Conflavoro che tre anni fa ha dato vita alla Sezione nazionale di Conflavoro Impresa Donna presieduta da Laura Baldi. “Il sostegno all’imprenditoria femminile deve essere uno strumento strategico della politica italiana ma anche un impegno concreto delle associazioni di categoria che possono sostenere l’empowerment femminile, valorizzare e supportare le imprese costituite e guidate da donne”, ha concluso Roberto Capobianco, augurando a tutta la squadra un proficuo lavoro sul territorio.

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Gabriele Tolari