Fatma racconta il suo Servizio Civile in CIAI - CIAI

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Fatma viene dalla Turchia, ma parla un ottimo italiano. Da qualche mese, sta svolgendo in CIAI il suo Servizio Civile. La sua presenza è discreta, operosa, infaticabile. La sua mente curiosa, aperta e serena.
Le abbiamo chiesto di scriverci una testo per raccontarci la sua esperienza nel Terzo Settore e insieme allo staff di CIAI: ci ha risposto con una bella auto-intervista, una pagina di diario carica di purezza e di ideali, che condividiamo con voi.

Ciao, sono Fatma. Una ragazza in cerca di raggiungere o creare uno spazio collettivo, inclusivo e giusto per tutte le persone ed è proprio così che ho incontrato con CIAI.

La primissima domanda sarebbe: Cos’è il servizio civile per una civilista?
Penso che come tutti i viaggi fatti nella vita anche il servizio civile sia un’esperienza indescrivibile con tutto quello che ti offre ma cercherò comunque di raccontarlo.

Potrei cominciare a dire che se si ha la voglia di chiedere e rispondere a certe domande, il Servizio Civile ti dà la possibilità di capire la bellezza e magari anche l’unicità del lavoro che fai. Come mai ho detto “bellezza” e “unicità”? Fare il Servizio Civile significa essere presenti nella società e avere la coscienza di dire che noi non siamo fatti soltanto di ciò che ci circonda nel nostro piccolo cerchio, ma se sappiamo guardare, con anche pochissimo possiamo contribuire a moltiplicare, diffondere, ricordare un bene che si può creare soltanto se siamo tutti presenti, coscienti e in azione.

La mia seconda domanda sicuramente sarebbe: Perché ho fatto la domanda a CIAI tra tutti i progetti che c’erano?
Sono una neolaureata di relazioni internazionali, se oggi mi chiedessero se avrei fatto la stessa strada direi senza esitare di sì. All’inizio del mio percorso pur sapendo che i diritti umani non erano mai stati applicati avevo questa idea che sapere tutto sui diritti avrebbe sicuramente portato un cambiamento o almeno avrebbe impedito la ripetizione degli stessi errori, ma studiando e leggendo, ho capito che i diritti umani sostenuti dalle grandi istituzioni in realtà vengono applicati solo se sono in linea con qualche forma di guadagno. Sarebbe troppo lungo da spiegare qui, ma questo mi ha fatto pensare che ci possono essere anche altre vie per lavorare e cambiare le cose, cambiarle nel nostro piccolo, prima, ed è proprio così che ho scelto CIAI.

Cosa ho fatto in questi sei mesi del mio Servizio Civile?
Se dovessi spiegare con poche parole cosa sia il Servizio Civile, direi sicuramente che è un percorso dove ti metti in gioco e partecipi attivamente prima per capire te stessa (secondo me tutto quello che rincorriamo si collega qui) e poi la realtà in cui siamo.

Dall’inizio dell’anno proprio per questo ho cercato di capire i miei punti forti oppure di migliorare quelli su cui lavorare. Quindi ci sono stati momenti in cui ho usato le lingue che sapevo e aiutato per traduzioni, preparazioni per la rendicontazione di fine anno, ricerche, compilazioni di tabelle a volte e la parte più dinamica assistere le educatrici e gli educatori nei Presidi in cui siamo operativi.

Guardando da qui sento veramente che in poco tempo ho imparato tantissimo: gestire il tempo e le relazioni, essere presente nel lavoro che faccio con nuove idee, imparare molto di più sul rapporto con i bambini e le bambine e sui loro diritti, fare il meglio possibile anche quando sembra che non lo è, lasciare il perfezionismo e lavorare su tutto ciò che voglio e posso.

Mi potrei dilungare magari molto di più, ma queste sono le attività che per prime mi vengono in mente.

Cosa mi ha insegnato CIAI?
CIAI mi ha insegnato che essere presenti non costa niente ed quello che fa la differenza.

Se siamo presenti so che lavoreremo una vicina all’altra e che daremo l’oppurtunità all’altro di unirsi e lavorare con noi.

Essere presenti, coscienti e in azione: CIAI è molto di più di questo sicuramente, ma se devo scegliere tre parole, sicuramente sarebbero queste.
Siamo presenti, coscienti e in azione ed è così che si cambia.

Mi fa ricordare che il bene non è una cosa che svanisce ma che si moltiplica se condivisa e supportata dai veri cuori che ne conoscono il valore.

Detalles de contacto
Silvia Sperandeo