Il nuovo documento dei commercialisti, dal titolo “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)”, analizza strumenti, vantaggi e criticità del sistema di protezione della clientela bancaria e finanziaria, con particolare attenzione al ruolo dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Negli ultimi anni, la normativa europea e nazionale ha evoluto profondamente il concetto di tutela: non più solo trasparenza informativa, ma anche obblighi di correttezza, valutazione dell’adeguatezza dei prodotti e gestione dei conflitti di interesse. L’obiettivo è ridurre l’asimmetria tra banche e clienti e rendere le scelte finanziarie più consapevoli.
Il ruolo dei commercialisti
Il documento sottolinea come il commercialista non sia più soltanto un esperto contabile, ma un vero consulente strategico. Sempre più spesso, infatti, è il primo interlocutore per imprese e cittadini nella gestione dei rapporti con le banche, nella prevenzione dei rischi finanziari e nella tutela dei diritti.
Dalla verifica delle condizioni contrattuali alla gestione dei reclami, fino all’assistenza nei ricorsi, il professionista diventa una figura chiave per evitare contenziosi e migliorare l’accesso al credito.
ABF come figura centrale
Tra gli strumenti di tutela, l’Arbitro Bancario Finanziario si conferma centrale. Si tratta di un sistema di risoluzione alternativa delle controversie che consente a imprese e consumatori di risolvere dispute con le banche in tempi brevi e con costi contenuti.
Nel 2024 sono stati presentati quasi 14 mila ricorsi, con circa il 48% accolti e oltre 15 milioni di euro riconosciuti ai clienti. Un dato che evidenzia l’efficacia dello strumento e la sua crescente diffusione. Le controversie riguardano soprattutto prestiti, conti correnti e frodi nei pagamenti digitali, segno di un sistema finanziario in trasformazione.
Meno contenziosi
Un elemento significativo è la riduzione complessiva dei ricorsi rispetto all’anno precedente. Secondo gli esperti, ciò riflette un miglioramento delle pratiche bancarie e una maggiore adesione degli intermediari agli orientamenti dell’ABF.
La pubblicazione delle decisioni e il rischio reputazionale spingono infatti le banche ad adottare comportamenti più trasparenti, contribuendo a innalzare gli standard di mercato.
La tutela bancaria e finanziaria si conferma dunque un elemento chiave per il futuro dell’economia. L’evoluzione normativa, il ruolo degli strumenti alternativi come l’ABF e la centralità dei professionisti delineano un modello più equilibrato, in cui stabilità, trasparenza e protezione del cliente procedono insieme.