Il Decreto‑legge 21/2026 prevede un intervento straordinario per i beneficiari del bonus sociale e nuovi sconti per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro
Nel 2026 il Governo interviene nuovamente sul fronte delle bollette, introducendo misure economiche pensate per alleggerire, almeno in parte, i costi dell’energia elettrica per le famiglie. Il Decreto‑legge 21/2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio 2026 ed entrato in vigore il 21 febbraio, poi convertito con modificazioni dalla Legge 10 aprile 2026, n. 49) affianca ai bonus sociali già in vigore un contributo straordinario destinato ai nuclei che beneficiano dell’agevolazione elettrica e apre alla possibilità, per i venditori, di applicare sconti ai clienti con ISEE fino a 25.000 euro. Si tratta di interventi temporanei, che non modificano le tutele strutturali introdotte dalla Legge 60/2025 per i soggetti fragili, ma che si inseriscono in un contesto di prezzi ancora elevati e di attenzione crescente al potere d’acquisto delle famiglie.
IL CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER I BENEFICIARI DEL BONUS SOCIALE
La misura più immediata riguarda i nuclei che già accedono al bonus sociale elettrico. Per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro, applicato direttamente in bolletta. L’intervento non modifica i criteri di accesso al bonus né le modalità di riconoscimento stabilite da ARERA, ma rappresenta un sostegno aggiuntivo in un anno in cui i costi energetici restano elevati. Il contributo ha carattere una tantum e non è destinato a ripetersi automaticamente negli anni prossimi.
GLI SCONTI PER LE FAMIGLIE CON ISEE FINO A 25.000 EURO
Accanto al contributo straordinario, il decreto introduce la possibilità per i venditori di energia elettrica di applicare sconti ai clienti domestici con un ISEE non superiore a 25.000 euro. L’agevolazione è subordinata al rispetto di specifici limiti di consumo e può essere riconosciuta anche a famiglie che non rientrano tra i soggetti fragili. Si tratta di una misura volontaria da parte dei venditori, che amplia il perimetro dei beneficiari rispetto ai bonus sociali tradizionali e offre un ulteriore strumento di contenimento dei costi nel corso del 2026.
IL RAPPORTO CON LA LEGGE 60/2025
Le misure del DL 21/2026 si collocano all’interno di un quadro normativo già definito dalla Legge 60/2025, che ha introdotto un sistema organico di tutele per i soggetti fragili nelle forniture di energia e gas. La legge del 2025 ha stabilito diritti permanenti, come la protezione rafforzata contro distacchi e sospensioni, la priorità negli interventi di ripristino, il potenziamento del bonus per disagio fisico e obblighi informativi più stringenti per i venditori. Per tutti i dettagli sulle misure previste dalla Legge 60/2025, rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.
Il decreto del 2026 non interviene su questi aspetti: non ridefinisce le categorie di fragilità, non modifica le procedure di accesso ai bonus sociali e non introduce nuove garanzie di continuità del servizio. Introduce, però, misure temporanee che possono essere d’interesse anche per una parte dei soggetti fragili.
Ricordiamo che, ai sensi della Legge 60, sono considerati “soggetti fragili, oltre ai beneficiari del bonus sociale per disagio economico, anche le persone in condizioni di fragilità sanitaria (come chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita o chi ha una disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 L.104/1992), gli over 75, le persone con disabilità sensoriale o cognitiva che limitano l’accesso ai servizi, i residenti in strutture di emergenza abitativa e chi vive in zone disagiate, come le isole minori non interconnesse.
DUE LIVELLI DI INTERVENTO COMPLEMENTARI
Il quadro che emerge è quello di un sistema a due livelli. Da un lato restano le tutele strutturali e permanenti previste dalla Legge 60/2025, rivolte ai soggetti fragili e finalizzate a garantire continuità e sicurezza delle forniture. Dall’altro si collocano le misure economiche temporanee introdotte dal DL 21/2026, pensate per sostenere un pubblico più ampio e per attenuare l’impatto dei costi energetici nel breve periodo. La distinzione tra diritti consolidati e interventi straordinari è essenziale per comprendere la portata delle novità del 2026 e il loro ruolo nel sistema di protezione degli utenti.