Europa Donna Italia rilancia nuova governance e visione strategica per il futuro delle pazienti
Si apre una nuova fase per Europa Donna Italia, che rinnova la propria governance con uno sguardo esplicitamente orientato al futuro. Si tratta di un passo deciso verso un modello di associazionismo sempre più competente, influente e determinante nel disegnare politiche sanitarie più giuste e aderenti ai bisogni reali delle persone.
A confermare questo nuovo profilo delle associazioni è anche la ricerca IQVIA Survey Patient Voice 2026. Dati alla mano, quasi la metà partecipa a tavoli nazionali, mentre a livello regionale l’attività di advocacy coinvolge circa il 70% delle realtà associative. Le priorità per il futuro sono nette: equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/PDTA (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all’advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l’attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). In questa direzione si colloca la visione di Europa Donna Italia: rafforzare l’advocacy per garantire accesso equo alle cure innovative, promuovere una diffusione omogenea delle Breast Unit su tutto il territorio nazionale e tutelare il diritto al lavoro anche dopo una diagnosi. Obiettivi ambiziosi, ma concreti, che richiedono una rete coesa e capace di agire in modo coordinato.
Alla guida di Europa Donna Italia resta Rosanna D’Antona, neo vicepresidente Alessandra Carra. Il Consiglio di Amministrazione è composto da undici consiglieri e tre probiviri, che rappresentano mondi diversi, associazionismo, comunità medico-scientifica, cultura, comunicazione e imprenditoria, a conferma di una strategia che punta a integrare competenze e visioni per affrontare le sfide dei prossimi anni. Il Consiglio di Amministrazione sarà affiancato da quattro Comitati: il primo è il Comitato per le Politiche Regionali, composto dalle Associazioni-Delegate Regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il Comitato Tecnico Scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il Comitato per le Politiche Istituzionali e il Comitato per la Comunicazione. Un’architettura che riflette una progettualità chiara: consolidare il ruolo del Movimento non solo come presenza nei luoghi di cura, ma come attore strutturato nei processi decisionali del sistema salute.