Innovation Days 2026 - Lombardia | Banca Ifis - Format Research

Compatibilidad
Ahorrar(0)
Compartir

30 aprile 2026

Innovation Days 2026 – Lombardia – Il sistema produttivo lombardo Le evidenze che guidano le scelte

Il 28 aprile, in occasione del primo appuntamento del 2026 degli Innovation Days, il road show organizzato da Il Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana attraverso le eccellenze regionali, Banca Ifis ha presentato a Brescia il Market Watch dedicato alla Lombardia, realizzato anche su dati Format Research.

Il contesto di business

Il 2026 si apre per la Lombardia come un anno di equilibrio incerto, in cui la solidità strutturale del principale hub produttivo del Paese si confronta con un contesto macroeconomico complesso. La Regione può contare su un’incidenza rilevante di PIL ed export sul totale nazionale, ma le prospettive di crescita risultano condizionate da tensioni geopolitiche, pressione sui costi e domanda interna debole.

La dinamica delle imprese lombarde

Il 2026 conferma una forte eterogeneità settoriale: nello scenario previsivo di base (basato sulle proiezioni di Banca d’Italia del 3 aprile 2026, che incorporano i primi effetti del conflitto in Iran) pochi comparti sostengono la crescita, molti risultano in difficoltà. In territorio positivo con crescita sia di ricavi sia di redditività sono l’Agroalimentare e le Costruzioni, queste ultime sostenute dalla spinta residua del PNRR; i più penalizzati l’Automotive e i comparti impatta- ti dai costi dell’energia. La crescita regionale è prevista sostanzialmente assente sia per fatturato sia per redditività.

Investimenti: meno intensità, più selettività

  • In uno scenario di crescita selettiva, le imprese adottano un approccio più prudente: solo il 12% delle Pmi prevede un aumento degli investimenti, dato in netta decrescita rispetto al valore dell’anno precedente. In particolare, si registra un sensibile rallentamento sugli investimenti in sostenibilità.
  • Costituiscono, però, un’eccezione gli interventi con impatto diretto sui costi. Resta, quindi, centrale l’efficientamento del processo produttivo come priorità difensiva.

Tecnologia e Intelligenza Artificiale: leve strutturali di competitività

  • Le nuove tecnologie rappresentano l’eccezione nel quadro di rallentamento degli investimenti: oltre 3 Pmi lombarde su 4 utilizzano o prevedono di adottare soluzioni Cloud.
  • Quasi una su due investe o investirà in Intelligenza Artificiale, percepita come leva chiave di efficienza e crescita. Tale tecnologia sta scalando le gerarchie tra le innovazioni aziendali, perché ritenuta dagli imprenditori lombardi in grado di aumentare, in modo significativo, il giro d’affari e i margini reddituali.

Export e riposizionamento internazionale

  • L’export si conferma una leva strategica in risposta alla debolezza del mercato interno. Il 52% delle Pmi lombarde esporta, quota ben al di sopra della media nazionale.
  • E il trend non si ferma. Gli imprenditori dichiarano che l’espansione internazionale sarà un obiettivo del 2026: aumenterà in intensità tra chi già esporta e in diffusione tra le imprese che finora non hanno seguito questa strada.
  • Gli Stati Uniti assorbono circa il 9% dell’export regionale; tuttavia, il rischio generato dalle nuove imposte doganali è moderato dalla diversificazione: per quasi 9 imprese su 10 il mercato USA pesa meno del 10% del fatturato estero.
  • Tra le imprese che esportano verso gli Stati Uniti, una su quattro ha optato per l’aumento dei prezzi come strategia per contenere l’impatto dei dazi, principalmente introducendo un aumento proporzionale all’entità dell’imposta.

Liquidità e condizioni finanziarie

  • Nonostante il contesto complesso tra fattori geopolitici e aumento dei costi, resta elevata la quota di imprese con liquidità resiliente, in linea con il dato nazionale.
  • Cresce, però, la percentuale di aziende che segnala un possibile deterioramento, evidenziando fabbisogni finanziari in aumento.

Crescita, finanza straordinaria e apertura del capitale

  • Più di una Pmi lombarda su due si dichiara in una fase di sviluppo accelerato o, comunque, di crescita (53%), quota più alta di 4 p.p. rispetto al totale Italia: una conferma di come la Regione sia motore del mercato domestico.
  • Una quota significativa di Pmi guarda a operazioni straordinarie come leva di sviluppo. Il 39% delle imprese valuta almeno un’operazione di crescita o riorganizzazione nei prossimi 3–5 anni.
  • Gli strumenti finanziari più citati al proposito sono le agevolazioni, gli innesti di equity e il credito bancario. Tra gli imprenditori che ricorrono all’equity, oltre la metà è disposto ad aprire il capitale a nuovi soci.
(Acciaio – Foto da Unsplash)
Detalles de contacto
redazione