Aprile 30, 2026
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti con l’Ordine dell’Abruzzo richiama tutti i colleghi al rigoroso rispetto del Codice deontologico e dei principi della Carta di Treviso in relazione alla vicenda che interessa la famiglia di Palmoli, residente in una zona isolata del paese, e i tre minori che ne fanno parte, ora allontanati dal nucleo familiare e affidati ai servizi sociali.
Le recenti pubblicazioni che hanno dato conto delle reazioni dei bambini al nuovo contesto di vita, riprendendo dichiarazioni, stati d’animo e dettagli della loro condizione attuale, impongono una riflessione deontologica sull’opportunità della diffusione senza filtri di tali contenuti.
Il Codice deontologico è chiaro: il minore non è mai una fonte di notizia in quanto tale e la sua immagine, la sua voce, la sua storia non possono essere utilizzate quando ciò possa arrecargli danno, anche indiretto.
Un discorso particolare merita l’atteggiamento dei colleghi che, pur dichiarando di agire nell’interesse dei minori, producono in realtà contenuti che alimentano la contrapposizione tra chi sostiene le ragioni della famiglia e chi difende le scelte delle istituzioni.
Si invitano, pertanto, tutti i colleghi a riconsiderare con la dovuta cautela ogni contenuto relativo a questi minori, astenendosi da qualsiasi pubblicazione che non sia strettamente necessaria all’informazione di interesse generale e che non abbia ricevuto il vaglio critico dei principi deontologici che regolano la professione.