Salento, 13enne attaccata da rottweiler aizzato da altre minorenni

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Nota stampa
30 aprile 2026

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime profondo sgomento per quanto accaduto ieri a Porto Cesareo (LE), dove una ragazzina di 13 anni è stata aggredita e ferita da un cane di razza rottweiler, in quel momento accompagnato dalle proprietarie, due sorelle di 15 e 17 anni. La dinamica dei fatti è ancora al vaglio delle autorità – alle quali l’OIPA si rimette integralmente – ma da un video girato da testimoni, sembrerebbe che l’aggressione sia arrivata al culmine di una lite e che il cane sia stato incitato ad attaccare.

Il caso solleva ancora una volta l’importantissima questione della gestione responsabile dei cani, soprattutto quando si tratta di animali di taglia grande e potenzialmente difficili da controllare. Il fatto che il cane fosse affidato incautamente a due minorenni già rappresenta una grave responsabilità dato che, per legge, la corretta gestione di un animale richiede consapevolezza, attenzione e competenze adeguate a prevenire rischi per la sicurezza pubblica. Non si può quindi dimenticare la responsabilità dei genitori/tutori delle minori coinvolte, che possono essere chiamati a rispondere sia sul piano civile che quello penale per quanto accaduto.

“Come sempre, teniamo a sottolineare che il cane non può e non deve essere considerato colpevole in queste dinamiche, ma piuttosto un’ulteriore vittima di una gestione irresponsabile e inappropriata. Nel caso specifico, riteniamo fondamentale chiarire se il cane fosse stato addestrato a comportamenti aggressivi e, più in generale, quali fossero le modalità di gestione dell’animale. Punti da chiarire per ottenere una giusta valutazione dell’accaduto e per accertare le responsabilità di una vicenda così grave”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia

Alla luce della gravità dei fatti, l’OIPA auspica che vengano adottati provvedimenti severi nei confronti dei responsabili, come previsto dalla legge, per evitare ulteriori episodi di pericolosità. L’OIPA seguirà la vicenda per monitorare lo stato di gestione del cane e il suo benessere.

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