Parco Arte Vivente

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Seeding Sibling. Pratiche di innesto e paesaggi sonori è un intervento performativo ideato da Miriam Governatori Leonardi e Stefano Ferrari per il PAV Parco Arte Vivente di Torino, a cura di Ghëddo in dialogo con Rosita Ronzini (assistente curatrice del PAV).

Nel contesto di TO.BE IV - Intracore, il PAV Parco Arte Vivente presenta una giornata dedicata alla sperimentazione performativa che elegge l’innesto a paradigma metodologico e poetico.
Inteso non solo come operazione botanica, ma come atto di cura e di intrusione feconda, l’innesto diventa qui lo strumento per unire corpi estranei - l’artificiale e l’organico, l’umano e il vegetale, l’urbano e il selvatico. Le azioni andante SP516AV di Miriam Governatori Leonardi e Bouquet Transpecie di Stefano Ferrari non si limitano a occupare lo spazio, ma si "innestano" nel sistema vivente del Parco, modificandone il DNA relazionale.
Attraverso il suono, il movimento e la dispersione di semi, le performance attivano una propagazione di nuovi significati, dove l’intervento artistico diventa la linfa che connette la città di Torino alla biosfera protetta del PAV, generando una simbiosi trasformativa tra pubblico e ambiente.

L’intervento è pensato come un percorso itinerante che accompagnerà il pubblico attraverso lo spazio esterno del Parco e culminerà con l’attivazione dell’opera “Focolare” con un momento conviviale accompagnato alla preparazione, cottura e condivisione delle pizze nel forno collettivo.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico, previa registrazione al form.

andante SP516AV, di Miriam Governatori Leonardi, si presenta come una creatura ibrida, artificiale e organica, composta da elementi indossabili, trasportabili e oscillanti, che abita il parco in relazione ai corpi che lo attraversano. La sua attivazione, insieme all’interazione con i corpi circostanti, genera una trama sonora che si intreccia al suono del vento tra i rami, ai richiami degli uccelli e al flusso delle macchine che sfrecciano sulla strada adiacente. Elementi contrastanti che evocano un senso di estraneità tra l’ecosistema interno del parco e il sistema più vasto in cui esso è inserito. Attraverso suono e movimento, andante SP516AV amplifica il potere contaminante del passaggio umano, rendendo percepibile come ogni attraversamento contribuisca a ridefinire lo spazio e a generare forme di coesistenza tra dimensioni apparentemente distinte.

Bouquet Transpecie di Stefano Ferrari, sono dei dispositivi di semina a spaglio. Questi lavori sono nati nel 2024 a partire da una collaborazione con la sezione di Agronomia e Biotecnologie Vegetali dell’Università di Piacenza, per donare delle aiuole di cooperazione e sperimentazione interspecie, lontano dal monopolio di multinazionali. Nel tempo, il lavoro ha continuato a muoversi attraverso contesti differenti, attivando processi di connessione, propagazione e apertura di nuove traiettorie evolutive. All’interno del PAV, Bouquet Transpecie andranno ad abbracciare lo spazio, attraverso gesti di semina che raccolgono e ricombinano materiali vegetali provenienti da diverse realtà torinesi: tra cui l’Orto Botanico, AgroBarriera e i margini erbosi dei marciapiedi circostanti. Ne deriva una miscela eterogenea che mette in relazione mondi, pratiche e forme di uso dello spazio, generando un campo comune di coesistenza e trasformazione.

L’evento si inserisce nell’ambito della quarta edizione di TO.BE, il programma più ampio di mostre che prevede la collaborazione tra artistə, musei e spazi d’arte contemporanea di Torino.
L’intero progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.
L’iniziativa al PAV - Parco Arte Vivente è realizzata inoltre con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Miriam Governatori (Foligno, 2001) vive e lavora a Torino. Dopo la laurea in arte e design alla Libera Università di Bolzano (2024), partecipa alla residenza collettiva Posidonieto: a symbiotic residency (Lecce, 2024) e al programma di formazione New Gen (Torino, 2025). La sua pratica nasce dall’elaborazione di emozioni intense e dallo studio dell’inconscio collettivo e si sviluppa tra performance, installazioni, oggetti di scena e disegno. Il suo lavoro è stato presentato a Edizioni Brigantino (Milano, 2025), Almanac (Torino, 2025), Kunstraum Kreuzberg (Berlino, 2024) e Museion (Bolzano, 2022).

Stefano Ferrari (Gallarate, 1996) vive e lavora tra Milano e Ferno.Terminata la formazione in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera si lascia arricchire da vari luoghi di residenza come la Riottosa (Firenze 2025); i Giardini di Pomona (Bari 2025); Equidistanze (Ravenna 2024); la Torre Massimiliana (Venezia 2023); SpreadMuseum (Nizza 2022). La sua ricerca mostra la fascinazione per le forme di vita non umane e l’etologia come catarsi dell’impatto antropico.

Ghëddo è un collettivo curatoriale attivo a Torino dal 2021 con l'obiettivo di organizzare progetti culturali per valorizzare e promuovere la giovane arte emergente. Ghëddo mira a creare una rete dinamica tra artistə, gallerie e spazi indipendenti del territorio, favorendo esperienze di cooperazione al fine di costruire un legame solidale e generare delle dinamiche di scambio umano, etico, artistico.

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Valentina