Sessione d’esame per i Corsi Professionali, 15 allievi hanno raggiunto il Diploma.
Il 14 Aprile 2026 si è conclusa una sessione d’esame. Quindici allievi tra cucina, pasticceria e pizzeria hanno svolto il loro percorso di formazione e stage in modo egregio conquistando il diploma accademico.
Ora sono pronti a trasformare i sogni in professione, portando le loro competenze nel mondo del lavoro. A tutti gli allievi diplomati un grosso in bocca al lupo per il futuro.
3 Chef, 4 Cuochi, 7 Pasticceri e 1 Pizzaiolo sono giunti al termine del loro percorso con l’Accademia Italiana Chef ed ora sono completamente pronti ad iniziare le loro carriere nel mondo della Ristorazione, della Pasticceria e della Pizzeria.
Di seguito vi raccontiamo i loro piatti, ognuno dei quali realizzati con estrema cura, passione e competenza.
Ecco i neo diplomati dei nostri corsi professionali e i loro piatti:
MARIANA FELICIA ACHIM – Diplomata del Corso di Chef Professionista
Mariana ha realizzato da presentare alla commissione d’esame un piatto dal nome Contrasto Toscano.
Pera ripiena di pecorino, cotta al forno e completata con guanciale croccante.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché è una mia invenzione che preparo da molto tempo e che sento particolarmente adatta al territorio in cui lavoro, Greve in Chianti. È una mia personale rivisitazione del classico abbinamento tra cacio e pere”.
La Commissione: La Commissione apprezza la proposta Contrasto Toscano, che valorizza ingredienti tipici del territorio attraverso una reinterpretazione personale del classico abbinamento tra formaggio e pera. La preparazione risulta armoniosa, con un piacevole equilibrio tra la dolcezza della pera, la sapidità del pecorino e la nota croccante del guanciale. L’esperienza e il legame con il territorio emergono chiaramente nella scelta e nella combinazione degli elementi.
SUMESH CHAMARA THENNAKOON MUDIYANSELAGE – Diplomato del Corso di Chef Professionista
Sumesh ha realizzato per la commissione d’esame una Pancia di Maiale CBT.
Pancia di maiale cotta a bassa temperatura per 23 ore a 72°C, servita con verdure di stagione bollite.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché lavoro con le carni e ho quindi maturato esperienza nella loro lavorazione e nelle tecniche di cottura più adatte a valorizzarle”.
La Commissione: La Commissione apprezza la scelta della Pancia di Maiale CBT, che evidenzia una buona conoscenza delle tecniche di cottura e del trattamento delle carni. Il piatto risulta coerente e ben strutturato, con un utilizzo equilibrato delle verdure di stagione. L’esperienza dichiarata nel lavoro con le carni emerge nella precisione e nella cura della preparazione.
GIANNI CAMISA – Diplomato del Corso di Chef Professionista
Gianni ha portato per l’esame finale di fronte alla commissione una Petto di Piccione in 2 Cotture con Scaloppa di Foie Gras al Vin Santo del Chianti, Riduzione di Melagrana, Cipolla Rossa Confit e Glee alla Melagrana.
Petto di piccione in doppia cottura, foie gras scaloppato al momento, riduzione di melagrana e carcassa di piccione, gelée di melagrana e Vin Santo.
“Essendo di origine toscana, ho scelto il piccione come filo conduttore di questo piatto, che unisce due elementi per me importanti: la tradizione toscana e l’influenza francese. Ho voluto creare un equilibrio in cui l’acidità della melagrana compensasse la dolcezza e la ricchezza delle due preparazioni principali”.
La Commissione: La Commissione apprezza la scelta del piccione come elemento centrale del piatto, valorizzato attraverso una doppia cottura che ne esalta consistenza e sapore. Interessante e ben riuscito l’abbinamento tra tradizione toscana e influenze francesi, con una costruzione armonica delle componenti. L’equilibrio gustativo risulta efficace, grazie all’acidità della melagrana che bilancia la ricchezza del foie gras e della carne, dimostrando consapevolezza tecnica e sensibilità nella composizione del piatto. Complimenti a Gianni che ha saputo intraprendere un percorso ai massimi livelli raggiungendo così una valutazione di esame del 100%. Congratulazioni.
CLARA CASATI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Clara ha cucinato per la commissione in occasione dell’esame finale un piatto dal nome “Risotto Acquarello ai 3 Contrasti”.
Riso Carnaroli, brodo vegetale, salsa al gorgonzola, estratto di barbabietola e cioccolato fondente grattugiato, con burro e Parmigiano per la mantecatura.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché è una preparazione vegetariana che mia zia cucinava sempre a Natale. In seguito, durante lo stage, mi sono specializzata nella tecnica del risotto e ho capito che realizzarlo bene non è affatto scontato. Per questo ho voluto misurarmi con questa pietanza, unendo ricordo personale e crescita professionale”.
La Commissione: La Commissione apprezza la proposta del Risotto Acquerello ai 3 Contrasti, che dimostra una buona padronanza tecnica nella preparazione di un piatto complesso come il risotto. L’abbinamento degli ingredienti risulta originale e ben studiato, con un interessante equilibrio tra la cremosità, le note dolci e quelle più intense. Significativo anche il richiamo alla tradizione familiare, arricchito da un percorso di approfondimento e crescita professionale che emerge chiaramente nella proposta.
ELISA DE PAOLI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Elisa ha portato per deliziare la commissione dei Tortelli di Ricotta e Pesto su Crema di Pinoli.
Tortelli fatti a mano con impasto realizzato con farina 00 e farina di castagne in proporzione 2/3 e 1/3, ripieni di ricotta e pesto di basilico, serviti con crema di pinoli.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché racconta il mio territorio. Provengo da Varese Ligure, dove c’è una forte produzione di castagne, e ho voluto unire questo elemento alla Liguria, terra del basilico e quindi del pesto. Questa ricetta rappresenta per me una fusione tra due identità locali che sento profondamente mie”.
La Commissione: La Commissione apprezza la proposta dei Tortelli di Ricotta e Pesto su Crema di Pinoli, che esprime in modo efficace il legame con il territorio attraverso l’utilizzo della farina di castagne e del pesto di basilico. La preparazione risulta coerente e ben strutturata, con una piacevole armonia tra il ripieno e la crema di pinoli. Particolarmente interessante la fusione tra le tradizioni locali, che evidenzia consapevolezza nella scelta degli ingredienti e sensibilità nella costruzione del piatto.
MIRELA MARIETA STAFIE – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Mirela ha portato per di fronte la commissione d’esame un piatto dal nome “Rovelline Lucchesi”.
Fettine di bovino impanate e fritte, terminate in cottura in un sugo di pomodoro con capperi.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché è una preparazione tipica della tradizione lucchese, territorio in cui ho svolto il mio stage. Ho voluto così rendere omaggio alla regione che mi ha accolta e adottata nel mio percorso formativo.”
La Commissione: La Commissione apprezza la scelta delle Rovelline Lucchesi, piatto rappresentativo della tradizione locale, eseguito con attenzione e rispetto delle tecniche tipiche. La preparazione risulta equilibrata, con una buona armonia tra la componente croccante della carne e la sapidità del sugo al pomodoro con capperi. Significativo l’omaggio al territorio in cui è stato svolto lo stage, che evidenzia sensibilità e valorizzazione della cultura gastronomica locale.
THOMAS OMACINI – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Thomas ha portato per l’esame conclusivo di fronte la commissione un Filetto di Maiale con Crema di Patate, Prugne Fermentate e Nocciole Tostate.
Filetto di maiale servito con crema di patate, prugne fermentate e nocciole tostate.
“Ho scelto di realizzare questo piatto perché il maiale è un tipo di carne che utilizziamo spesso a casa. Inoltre, ho voluto mettere in pratica le tecniche che ho imparato durante il corso, cercando di valorizzare ingredienti semplici attraverso una preparazione più strutturata”.
La Commissione: La Commissione apprezza la scelta del Filetto di Maiale, valorizzato attraverso una preparazione curata e consapevole. Interessante l’abbinamento con la crema di patate, le prugne fermentate e le nocciole tostate, che contribuiscono a creare un equilibrio armonico tra dolcezza, acidità e componente croccante. L’esperienza maturata e le competenze acquisite emergono nella gestione delle tecniche e nella costruzione del piatto.