Come fare SEO e GEO su Shopify: la Guida Completa | I'm Evolution

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Fare SEO e GEO su Shopify significa costruire un ecosistema di contenuti, dati e segnali tecnici che aiuti motori di ricerca e intelligenze artificiali a leggere con precisione prodotti, categorie, brand e valore di un e-commerce.

Questa guida percorre l’intero processo di ottimizzazione: dall’analisi delle keyword e dei competitors al miglioramento della struttura tecnica, dall’organizzazione delle pagine all’implementazione dei dati strutturati, fino alla definizione dei KPI e alla misurazione delle performance.

Un percorso pensato per lavorare su obiettivi SEO nazionali, locali, internazionali e GEO con un approccio chiaro, misurabile e orientato alla crescita dello store.

Cos’è la SEO per Shopify

La Search Engine Optimization (SEO) per Shopify è l’insieme di strategie e ottimizzazioni tecniche e contenutistiche applicate a un negozio Shopify per migliorarne il posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca.

Ha come obiettivi l’aumento della visibilità organica (a livello locale, nazionale o internazionale), l’aumento del traffico qualificato al sito web e l’incremento delle vendite e del fatturato, attraverso attività di ottimizzazione della struttura dell’e-commerce, dei tag dei prodotti e delle collezioni.

SEO per Shopify: guida all’ottimizzazione

La SEO per Shopify lavora su contenuti, struttura tecnica e segnali di autorevolezza. 

L’ottimizzazione parte dall’analisi della domanda e prosegue pagina per pagina, tramite le attività di keyword research, analisi dei competitors, definizione degli URL e degli slug, deduplicazione dei contenuti, implementazione tecnica, performance, Shopify Functions, SEO on-page, SEO delle immagini, recensioni e UGC, internal linking, Schema markup, ottimizzazione del feed di prodotto, topical authority, blogging e link building.

1. Keyword research

Keyword research su Ubersuggest

La keyword research è il processo con cui si identificano i termini e le frasi che gli utenti digitano sui motori di ricerca. È il punto di partenza obbligatorio di qualsiasi attività SEO: senza di questa non si sa cosa ottimizzare né per chi.

Le keyword si dividono per intento di ricerca:

  • Transazionale: “comprare scarpe da trail running”, “offerte sneaker Nike”: sono chiavi con un’intenzione d’acquisto diretta. Appartengono alle pagine prodotto e alle collezioni
  • Informazionale: “quale scarpa da trail per terreni misti”, “differenza tra drop 8mm e 4mm”: sono chiavi che identificano un bisogno di informazione. Appartengono al blog, alle guide all’acquisto e alle FAQ
  • Navigazionale: “Salomon XT-6”, “adidas Ultraboost 2026”: rappresentano ricerche di brand o di un prodotto specifico già conosciuto. Appartengono alle pagine prodotto e alle homepage di marca.

Le keyword da intercettare non sono più solo termini brevi ad alto volume, poiché le query si sono allungate: “scarpe running” è diventato “scarpe da running per chi prona, 40km a settimana su asfalto, budget 150 euro”. L’intero spazio semantico delle domande che un cliente potrebbe porre a una AI prima di acquistare è diventato terreno SEO.

Strumenti a supporto della ricerca keyword sono Google Search Console, Semrush, Ahrefs, Google Keyword Planner, AlsoAsked, AnswerThePublic.

StrumentoFunzione principale
Google Search ConsoleAnalisi query reali
SemrushRicerca keyword e analisi competitor
AhrefsKeyword explorer e content gap
Google Keyword PlannerVolumi di ricerca
AlsoAskedQuery correlate e People Also Ask
AnswerThePublicDomande degli utenti

Una volta completata la ricerca, si assegna una keyword primaria a ogni tipo di pagina:

  • alla homepage, keyword di brand o di categoria più ampia (es. “arredamento outdoor”)
  • alle collezioni, keyword transazionale di categoria (es. “sedie da giardino”, “tavoli da esterno”)
  • ai prodotti principali, keyword specifica per combinazione brand + tipologia + caratteristica (es. “sedie da giardino pieghevoli alluminio”)
  • al blog, keyword informazionali e long tail (es. “come scegliere le sedie da giardino per una terrazza piccola”).

Due pagine diverse non devono mai essere ottimizzate per la stessa keyword principale: se la pagina di una collezione e la pagina di una sottocollezione puntano entrambe a “sedie da giardino”, si cannibalizzano nei risultati di ricerca invece di rafforzarsi a vicenda.

2. Analisi dei competitors

In ottica SEO, i competitors sono tutti i brand che presidiano le prime posizioni per le keyword target.

Di questi competitors e per ogni keyword prioritaria si andranno ad analizzare i contenuti posizionati per primi, con l’obiettivo di comprendere:

  1. qual è il tipo di contenuto posizionato (scheda prodotto? collezione? articolo? guida all’acquisto?)
  2. di cosa parla quel contenuto e cosa può essere aggiunto per completarlo
  3. da quanti e quali siti riceve backlink.
Strumento Gap di parole chiave in Semrush

Un secondo livello di analisi riguarda le keyword che i competitors presidiano e che mancano al proprio store: la funzione keyword gap di Semrush o Ahrefs consente di scoprirle e ottenere immediatamente una lista di opportunità ancora inesplorate. 

3. Struttura URL e slug

Una volta identificate le keyword target per ogni pagina, si può lavorare sulla struttura degli URL e sugli slug

Struttura URL

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Antonella Gatto