Esistono diritti che non hanno bisogno di parole complicate per essere spiegati, ma di spazi aperti, fantasia e la libertà di correre e inventare. La tredicesima edizione della “Festa del Diritto al gioco”, curata dall’Associazione Lucertola Ludens di Ravenna, ha vissuto un anno scolastico straordinario, mettendo al centro l’Articolo 31 della Convenzione ONU. Il progetto ha trasformato il gioco libero in uno strumento di cittadinanza attiva, coinvolgendo scuole, famiglie e istituzioni in una sfida culturale: restituire alle bambine e ai bambini la gioia di abitare lo spazio pubblico senza pregiudizi.
Maggio in gioco: animazioni e partecipazione
Il mese di maggio ha rappresentato il cuore pulsante dell’iniziativa con il ricco programma di “Maggio in gioco”. Le piazze e i parchi di Ravenna si sono popolati di animazioni ludiche e laboratori che hanno visto la collaborazione di una fitta rete di associazioni e servizi territoriali. Tra gli eventi più significativi, la mostra fotografica “GiocOsa e PREREMPRUNOSA” ha esposto giocattoli manufatti e immagini dei "giochi di una volta", utilizzando la tecnologia dei QR code per permettere ai visitatori di andare "Oltre le immagini" e scoprire i racconti dei percorsi laboratoriali svolti nelle scuole.
Dalle aule ai cortili: liberare la fantasia
Il progetto è entrato direttamente nelle scuole con laboratori innovativi come “Bigliamo”, dedicato al gioco delle biglie, e “Giocattoli in valigia”, che ha stimolato la creatività attraverso il riuso e la narrazione. Parallelamente, la campagna “Liberare il gioco nei cortili” ha promosso, anche attraverso il supporto scientifico di esperti pediatri, l'importanza del gioco all'aperto per il benessere psicofisico. Una menzione speciale va alla “Call per genitori”, un’iniziativa volta a intercettare le famiglie per costruire insieme una città più amica dell'infanzia, dove il diritto al gioco sia riconosciuto e protetto quotidianamente.
Verso una nuova legge regionale
L'impegno di Lucertola Ludens e della rete di associazioni (LUnGi, CINNICA e Alixgiocare) ha superato i confini comunali, portando la discussione fino ai tavoli dell’Assemblea Legislativa. Il confronto dello scorso 9 marzo ha segnato un passo decisivo verso la proposta di nuovi articoli per la Legge regionale sul diritto al gioco per tutte le età. Questo percorso istituzionale mira a garantire che il gioco non sia visto solo come un'attività per l'infanzia, ma come un valore sociale e culturale permanente, capace di generare inclusione e salute per l'intera comunità regionale.