Germogli di libertà e voli di pace: il mosaico della legalità dell'IC Manara Valgimigli — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono radici che affondano nella memoria per far sbocciare una consapevolezza nuova, capace di trasformare il ricordo del passato in un impegno corale per il presente. Il progetto “INSIEME PER LA LEGALITÀ: la memoria dei diritti per una cittadinanza attiva”, curato dall’Istituto Comprensivo Manara Valgimigli di Ravenna, ha vissuto il suo momento culminante nelle celebrazioni per il 25 aprile. Attraverso un percorso che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola, gli studenti hanno superato i confini dell’aula per incontrare il territorio, utilizzando l’arte, la musica e il dialogo intergenerazionale come strumenti per contrastare l’isolamento e formare cittadini solidali e orientati alla non violenza.

La libertà danza e vola tra i plessi

Le celebrazioni della Liberazione hanno visto una partecipazione straordinaria. Presso il plesso Viali, i ragazzi della secondaria hanno emozionato la comunità con la coreografia “Germogli di libertà”: una performance che, sulle note di Michael Jackson, ha messo in scena il passaggio dal buio della distruzione alla luce della speranza, unendo il rispetto per la democrazia alla cura per il pianeta. Contemporaneamente, la primaria Pascoli ha dato vita al progetto Voli di PACE”, realizzando insieme a un'artista locale colombe cariche di messaggi di accoglienza e gentilezza, donate in un clima di festa e condivisione.

Un ponte tra generazioni e istituzioni

Il legame con il territorio è stato rafforzato dall'incontro tra le classi terze della scuola Valgimigli e le quinte del plesso Rodari. Insieme ai rappresentanti dell’ANPI e all'Assessorato alla Pace del Comune di Ravenna, gli alunni hanno recitato poesie e riflessioni originali, chiudendo il momento solenne con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti della Resistenza. Anche i più piccoli della scuola dell’infanzia Bravi hanno fatto la loro parte, onorando la memoria del partigiano W. Suzzi con un gesto simbolico di grande tenerezza e rispetto nel giardino del loro plesso.

Oltre il viaggio: la memoria come scoperta

Il percorso di quest'anno ha incluso anche esperienze di viaggio dal valore educativo profondo. Gli studenti del plesso Casadio hanno intrapreso il percorso “Passi nel silenzio - Fili della Memoria”, che li ha portati a Trieste tra il 3 e il 5 marzo. Dalla visita alla Risiera di San Sabba alla scoperta del quartiere ebraico e delle pietre d'inciampo, i ragazzi hanno toccato con mano le cicatrici della storia, cercando tra le statue dei grandi poeti e le architetture della città i segni di un'identità europea comune. Dalla bonifica storica del gemellaggio Ravenna-Ostia fino alle attività della biblioteca del plesso Bartolotti, ogni tassello di questo progetto ha contribuito a tessere una rete di legalità e partecipazione che continua a crescere.

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