Novi di Modena espone il suo Novecento: i ragazzi diventano custodi della memoria — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono memorie che attendono solo uno sguardo attento per tornare a parlare, trasformando vecchie fotografie e racconti lontani in una bussola per il futuro. Il progetto “LABORATORIO '900 - Fotografia e memoria: valore della storia e ruolo del testimone”, curato dall’I.C. Renzo Gasparini di Novi di Modena, ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria in un affascinante percorso di ricerca. Non si è trattato solo di studiare i libri di storia, ma di diventare veri e propri "archeologi della memoria", capaci di ricostruire le vicende della vita quotidiana del territorio attraverso l’analisi di documenti, immagini d'epoca e il dialogo intergenerazionale.

Il testimone come ponte tra epoche

Il cuore del progetto è stato il ruolo del testimone. I ragazzi hanno ascoltato e raccolto storie di vita, scoprendo come le grandi vicende del Novecento si siano intrecciate con la quotidianità delle proprie famiglie e della comunità locale. Questo processo ha permesso di valorizzare la multiculturalità e il confronto tra generazioni diverse, rendendo gli studenti custodi di un patrimonio narrativo che rischiava di andare perduto. La fotografia, in particolare, è stata utilizzata come strumento d'indagine per restituire volto e dignità ai protagonisti della nostra storia.

Un invito alla comunità: l'inaugurazione della mostra

Il culmine di questo intenso lavoro di documentazione sarà la mostra pubblica che verrà inaugurata il prossimo 23 maggio alle ore 10:30, presso la Sala Expo del PAC (Biblioteca Comunale). Sarà un momento di grande emozione per l'intero Istituto, in cui i ragazzi presenteranno i risultati della loro ricerca alle famiglie e alla cittadinanza. All'evento saranno presenti la Dirigente Scolastica, la referente e la curatrice del progetto, insieme all'Assessora alle Politiche scolastiche, per celebrare insieme un percorso che ha trasformato la memoria storica in responsabilità civica.

La memoria che si fa immagine

La mostra non sarà solo un’esposizione di scatti, ma una restituzione collettiva di valori. Gli studenti hanno lavorato attivamente al recupero delle memorie del '900, dimostrando come la scuola possa essere un laboratorio vivo di partecipazione. Visitare l’esposizione significherà immergersi nei racconti di Novi di Modena, sostenendo l'impegno dei giovani ricercatori che hanno saputo onorare la storia locale con curiosità e profondo rispetto.

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