il racconto corale di Pavullo tra cinema e animazione — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono storie che prendono vita solo quando sguardi di generazioni diverse si incrociano, trasformando il territorio in un set dove la memoria e l’immaginazione si fondono attraverso l’obiettivo di una cinepresa. Il progetto “PASSO DUE – Immaginario collettivo. Laboratorio di cinema”, promosso dall’associazione Insolita aps di Sestola in collaborazione con l’associazione OTTOmani, ha portato nel cuore di Pavullo nel Frignano una ventata di creatività e sperimentazione. Il percorso, che ha coinvolto attivamente le scuole medie e superiori locali, si è configurato come un laboratorio intergenerazionale dove il linguaggio audiovisivo è diventato lo strumento privilegiato per esplorare il senso di appartenenza all’Appennino modenese.

Un set intergenerazionale al Limo Club

Dall’inizio di gennaio, il Limo Club — punto di riferimento per l’aggregazione giovanile — è diventato la sede di una sfida ambiziosa: far dialogare 24 partecipanti di ogni età. Tra questi, ben 14 studenti dell’Istituto Cavazzi hanno scelto di aderire su base volontaria, usufruendo di una convenzione che riconosce il progetto come percorso di formazione scuola-lavoro. In questo spazio, adolescenti e adulti si sono confrontati alla pari, superando le barriere generazionali per dare vita a una scrittura collettiva capace di intrecciare vissuti personali e visioni del futuro.

Tra sperimentazione tecnica e narrazione dal vero

Dopo una prima fase dedicata all'esplorazione del linguaggio audiovisivo tramite visioni guidate ed esercizi pratici, il gruppo è passato all’azione. Le riprese, effettuate in vari luoghi emblematici del territorio di Pavullo, hanno visto una sperimentazione tecnica sempre più audace. Il laboratorio ha saputo coniugare il cinema dal vero con la magia della stop-motion (animazione a passo uno), permettendo ai ragazzi di manipolare la realtà e creare frammenti di film originali. Ogni clip e ogni scatto catturato durante i dieci incontri previsti rappresenta un tassello di una "storia collettiva" densa di significato.

Una comunità che si guarda e si riconosce

Il lavoro, che ha goduto della collaborazione del Comune di Pavullo, si avvia ora verso le sue fasi conclusive di montaggio e documentazione. I primi frammenti di film mostrano un’accuratezza tecnica sorprendente e una profondità narrativa che restituisce dignità e bellezza ai paesaggi e alle storie locali. Il progetto “PASSO DUE” non ha solo insegnato a usare una telecamera, ma ha promosso una partecipazione attiva e consapevole, dimostrando che il cinema può essere il collante perfetto per una comunità che vuole riscoprirsi e raccontarsi al di fuori dei soliti schemi.

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