Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario nazionale FIM CISL Massimiliano Nobis
Electrolux: Inaccettabile l’esubero di 1.700 persone.
Necessario un intervento del Governo e dell’Europa sul settore
Il percorso richiesto oggi a Mestre, al tavolo sindacale da parte di Electrolux, che prevede una riduzione di 1.700 occupati, non è accettabile.
Innanzitutto, manca ancora un piano industriale chiaro rispetto ai carichi produttivi dei singoli stabilimenti, al mantenimento occupazionale e allo sviluppo di nuovi prodotti. Risulta altrettanto inaccettabile la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, dove si producono le cappe: il sito deve mantenere una produzione che garantisca continuità lavorativa ai 170 lavoratori. Se la multinazionale pianificava da tempo la chiusura, avrebbe dovuto prevedere già da allora una produzione alternativa.
Chiediamo un intervento immediato e urgente al Mimit per affrontare la questione e ottenere garanzie sul mantenimento del settore dell’elettrodomestico (il “bianco”) in Italia. Sin dal 2024 Fim Fiom Uilm chiedono la costituzione di un tavolo permanente per affrontare le criticità strutturali del settore, come il costo dell’energia + 45% rispetto alla Cina e dell’acciaio +31%. Intervento necessario con un respiro Europeo. Sarebbe auspicabile anche una azione comune dei grandi gruppi come Bosch, Beko, Miele, Electrolux sulle istituzioni Europee per ottenere provvedimenti capaci di limitare l’invasione nei mercati europei da parte dei gruppi asiatici che ad oggi rappresentano il 50% delle vendite europee.
Roma, 11 maggio 2026 Ufficio Stampa Fim Cisl