Nel nuovo equilibrio globale - weekly outlook | 12 05 2026 - Format Research

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L’instabilità geopolitica, la volatilità energetica e le trasformazioni tecnologiche stanno modificando progressivamente i mercati finanziari, i sistemi produttivi e i modelli di consumo. I dati OCSE mostrano che a marzo 2026 l’inflazione nei Paesi aderenti è risalita al 4%, rispetto al 3,4% di febbraio, soprattutto a causa della nuova accelerazione dei prezzi energetici. Anche nell’Eurozona le pressioni sui costi rimangono evidenti: secondo Eurostat, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 3,4% su base annua.

Un approccio prudente

In questo contesto la Banca centrale europea mantiene un approccio prudente. Nel Rapporto annuale 2025 la BCEsottolinea di aver riportato l’inflazione verso il target del 2% dopo il forte ciclo restrittivo avviato tra il 2022 e il 2023. In quel periodo i tassi sono stati aumentati complessivamente di 450 punti base. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e commerciali continuano a rappresentare un elemento di fragilità per la crescita europea.
La trasformazione riguarda anche il sistema monetario. Nel dibattito internazionale sulle stablecoin, Christine Lagarde ha sottolineato come queste piattaforme stiano assumendo una funzione tecnologica e una funzione monetaria, rafforzando soprattutto il ruolo globale del dollaro. Il tema si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione delle infrastrutture finanziarie europee, che comprende euro digitale, pagamenti elettronici e nuove piattaforme di regolazione digitale.

Consumi prudenti e trasformazione del commercio

Gli indicatori europei mostrano un quadro ancora disomogeneo. Eurostat segnala a marzo una lieve flessione del commercio al dettaglio nell’area euro (-0,1% su base mensile), mentre nell’intera Unione Europea si registra un incremento dello 0,3%. Su base annua il commercio resta moderatamente positivo (+1,2% nell’Eurozona).
La domanda interna continua però a mostrare segnali di cautela. Secondo Confcommercio, ad aprile il Mic, l’indice del disagio sociale, è salito a quota 10,3, riflettendo l’impatto dei rincari energetici e delle incertezze geopolitiche su consumi e fiducia delle famiglie.

In parallelo stanno cambiando anche aspetti importanti del commercio tradizionale. L’Osservatorio Federpreziosi Confcommercio 2026, realizzato con Format Research e presentato a Oroarezzo, descrive un comparto della gioielleria italiana da 7,4 miliardi di euro, composto prevalentemente da microimprese, oggi chiamato a ridefinire il ruolo stesso del punto vendita. Accoglienza, personalizzazione, esperienza d’acquisto e integrazione digitale diventano elementi centrali in un mercato dove il negozio fisico tende sempre più a trasformarsi in spazio relazionale oltre che commerciale.

La transizione tecnologica coinvolge inoltre competenze e lavoro.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro richiama l’attenzione sull’apprendimento permanente come leva strategica per affrontare digitalizzazione, intelligenza artificiale e transizione ecologica. Senza sistemi di formazione continua più efficaci, il rischio è quello di accentuare le difficoltà di accesso alle competenze richieste dalla trasformazione digitale.

Italia tra innovazione, competenze e servizi avanzati

In Italia il quadro resta caratterizzato da una crescita moderata e da consumi prudenti. Istat rileva a marzo un aumento delle vendite al dettaglio dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume rispetto al mese precedente, mentre l’indicatore €-coin della Banca d’Italia è salito ad aprile a 0,52 da 0,48, sostenuto dal miglioramento degli ordinativi industriali.

Sul fronte del lavoro, Unioncamere prevede per maggio oltre 544mila entrate programmate dalle imprese, ma rispetto al 2025 emerge una riduzione del 4,6%. Resta elevata la difficoltà di reperimento delle competenze, che interessa circa il 43% dei profili ricercati e supera il 55% in diversi comparti del Made in Italy.

La trasformazione digitale coinvolge sempre di più anche i servizi finanziari e professionali. Secondo un rapporto OCSE, l’intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente nel sistema finanziario italiano, soprattutto nel settore bancario e assicurativo, con applicazioni che riguardano gestione documentale, analisi dei dati, controllo del rischio e automazione dei processi.

Anche il commercio e la fiscalità stanno entrando in una nuova fase tecnologica.

L’Osservatorio sulla Fiscalizzazione in Cloud di fiskaly, realizzato con Format Research, mostra che oltre 1,7 milioni di registratori telematici installati tra il 2019 e il 2020 stanno progressivamente diventando obsoleti. Entro il 2027 fino all’80% degli apparecchi oggi in uso potrebbe essere superato tecnologicamente. La transizione verso sistemi cloud e software integrati con pagamenti digitali e piattaforme gestionali rappresenta così non soltanto un aggiornamento tecnico, ma una trasformazione più ampia del funzionamento quotidiano delle attività commerciali.

Anche il rapporto tra imprese e professionisti sta cambiando. Il rapporto “Imprese e Avvocati 2025”, realizzato da Format Research per l’Organismo Congressuale Forense, evidenzia il passaggio da una consulenza “a chiamata” a relazioni sempre più continuative e integrate nei processi decisionali. Un’evoluzione che sintetizza bene la fase attraversata dall’economia: sempre più interconnessa, regolata e complessa da governare.

(Nella foto Rotterdam Architettura – finito di scrivere il 11 maggio)
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