“Asstel accoglie con favore gli emendamenti al Decreto Fiscale, che estendono anche al settore delle telecomunicazioni il divieto di telefonate commerciali non richieste, già previsto oggi per i contratti di energia elettrica e gas”. Così il presidente di Asstel, Pietro Labriola, commentando gli emendamenti Orsomarso (FdI), Bergesio (Lega), Cristina Tajani (Pd), presentati al decreto in esame alla commissione Finanze del Senato.
“Si tratta di una misura importante di tutela dei consumatori, che rafforza la trasparenza del mercato e contribuisce a contrastare pratiche commerciali aggressive e poco corrette, aumentando la fiducia degli utenti verso gli operatori e i canali di vendita autorizzati. L’intervento – spiega Labriola – corregge inoltre un’evidente asimmetria normativa tra comparti ormai sempre più integrati tra loro. Oggi, infatti, energia e telecomunicazioni operano frequentemente attraverso offerte convergenti e gli stessi canali commerciali, ma sono soggetti a regole differenti.
L’estensione del divieto anche al settore delle telecomunicazioni consentirà di limitare il ricorso al teleselling aggressivo e non richiesto, favorendo un mercato più equilibrato, con regole omogenee e maggiore trasparenza, a beneficio sia dei consumatori sia della concorrenza tra operatori. Al contrario, eventuali riformulazioni non rappresenterebbero una reale tutela per i consumatori, ma rischierebbero di mantenere disparità regolatorie e spazi per pratiche commerciali scorrette”.
Aggiunge il presidente Asstel: “A conferma di questa esigenza di uniformità normativa si sono espresse anche diverse associazioni dei consumatori. Federconsumatori ha infatti evidenziato come ‘la tutela dei consumatori non possa variare in maniera così radicale da un settore all’altro’ e ha chiesto l’estensione delle medesime regole a tutti i comparti interessati dal telemarketing. Analoghe considerazioni sono state espresse anche da altre associazioni dei consumatori, che hanno sottolineato la necessità di regole chiare, coerenti e realmente efficaci nel contrastare gli abusi. In un mercato sempre più convergente, è essenziale garantire ai cittadini lo stesso livello di protezione indipendentemente dal servizio offerto, assicurando condizioni competitive eque e contrastando con efficacia gli operatori che agiscono al di fuori delle regole”, ha concluso.