Relazioni pubbliche e intelligenza artificiale: perché le PR sono la nuova SEO - Caterina Banella

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Introduzione

Nell’era dell’intelligenza artificiale la visibilità non dipende più solo dal posizionamento sui motori di ricerca, ma dalla capacità di essere riconosciuti come fonti affidabili.

Le AI generative non producono contenuti nel vuoto: selezionano, sintetizzano e restituiscono informazioni provenienti da fonti considerate autorevoli. Questo cambia radicalmente le regole del gioco.

La domanda non è più solo «come posizionarsi su Google», ma: come diventare una fonte che le AI scelgono di citare?

Glossario rapido (concetti chiave)

AI Overview:

funzione di Google che restituisce una risposta sintetica generata dall’AI direttamente nella pagina dei risultati, attingendo a fonti ritenute autorevoli.

GEO (Generative Engine Optimization):

insieme di tecniche per rendere i contenuti visibili e citabili all’interno delle risposte generate dalle AI (ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot, Google AI Overview).

AEO (Answer Engine Optimization):

ottimizzazione pensata per i motori di risposta: formati Q&A, definizioni, dati strutturati, risposte concise estraibili da parte dei modelli.

Zero-click search:

scenario in cui l’utente ottiene la risposta direttamente nella pagina dei risultati (o dall’AI), senza cliccare sui siti web.

E-E-A-T:

quadro di valutazione della qualità adottato da Google – Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness (esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità).

Le relazioni pubbliche stanno sostituendo la SEO?

No: non si tratta di una sostituzione, ma di uno spostamento di equilibrio. La SEO tradizionale continua a essere necessaria, ma non è più sufficiente.

La SEO tradizionale si basa su:

  • ricerca e ottimizzazione delle keyword
  • qualità tecnica del sito (performance, crawlability, Core Web Vitals)
  • struttura e gerarchia dei contenuti
  • link building

Questi elementi restano importanti, ma non bastano più. Le AI non si limitano a indicizzare contenuti: ne valutano la credibilità delle fonti. Ed è qui che entrano in gioco le relazioni pubbliche.

Perché le PR sono centrali nell’era dell’intelligenza artificiale?

Le relazioni pubbliche lavorano sull’elemento oggi decisivo: la fiducia. Le AI generative tendono a privilegiare contenuti provenienti da:

  • media autorevoli (testate giornalistiche, riviste verticali, report di settore)
  • fonti citate frequentemente da altri contenuti già riconosciuti
  • soggetti identificati come esperti (autori con bio, credenziali, presenza pubblica)
  • ecosistemi coerenti di contenuti distribuiti su più canali

In altre parole, le AI non premiano solo ciò che è ottimizzato, ma ciò che è riconosciuto. Le PR costruiscono esattamente questo tipo di riconoscimento: presenza mediatica, citazioni e coerenza narrativa nel tempo.

Dalla keyword alla credibilità

Per anni la visibilità è stata una questione di parole chiave. Oggi è una questione di reputazione.

Un contenuto ben ottimizzato ma isolato ha meno probabilità di emergere rispetto a un contenuto sostenuto da:

  • citazioni su testate autorevoli
  • menzioni ricorrenti in contesti diversi
  • presenza coerente e continuativa nel tempo
  • collegamenti a profili d’autore riconoscibili

Questo vale ancora di più nei contesti in cui intervengono modelli di AI generativa.

Cosa leggono davvero le AI?

Le AI non «leggono» come gli utenti: riconoscono pattern. Tra i segnali più rilevanti:

  • frequenza e qualità delle citazioni ricevute
  • autorevolezza del dominio che pubblica il contenuto
  • coerenza tra contenuti diversi dello stesso soggetto
  • presenza distribuita su più canali autorevoli (media, social, podcast, video)
  • chiarezza strutturale (Q&A, definizioni, dati, liste)

In questo scenario, le PR diventano una vera e propria infrastruttura della visibilità.

Come cambia il rapporto tra SEO e PR?

Non è corretto dire che la SEO non serve più: serve, ma cambia funzione.

La SEO oggi:

  • organizza e struttura i contenuti
  • rende i testi accessibili e comprensibili per crawler e modelli
  • facilita indicizzazione e comprensione semantica

Le PR oggi:

  • costruiscono autorevolezza e reputazione
  • generano citazioni e menzioni su fonti terze
  • alimentano i segnali di fiducia letti dalle AI

La visibilità nell’era dell’AI nasce dall’integrazione di queste due dimensioni: SEO per la struttura, PR per la credibilità.

Qual è il nuovo obiettivo della visibilità online?

L’obiettivo non è più comparire nei risultati di ricerca: è diventare la risposta.

Nel contesto della zero-click search:

  • gli utenti cliccano sempre meno sui risultati classici
  • le AI sintetizzano informazioni da più fonti
  • le fonti autorevoli vengono incorporate direttamente nelle risposte

Questo significa che la visibilità si gioca prima del click, e la reputazione diventa il fattore decisivo per essere selezionati come fonte citabile.

Come si costruisce autorevolezza nell’era dell’AI?

Per essere riconosciuti come fonte affidabile, non basta produrre contenuti: serve costruire un ecosistema coerente. Gli elementi chiave sono:

  • presenza continuativa su media rilevanti (interviste, contributi firmati, commenti esperti)
  • coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa (allineamento narrativa-azione)
  • riconoscibilità del punto di vista (una tesi chiara, non generica)
  • distribuzione multicanale (sito, LinkedIn, podcast, newsletter, video)
  • segnali E-E-A-T: autore identificato, bio, pagina esperto, credenziali verificabili
  • dati strutturati (Schema.org: Article, FAQPage, Person, Organization)

Non esistono scorciatoie tecniche per questo: è un lavoro di posizionamento strategico.

Che ruolo ha il Company Leader Positioning?

In questo scenario, il ruolo del leader aziendale cambia profondamente. Non è più solo un portavoce, ma un nodo centrale di credibilità. Un leader visibile e coerente:

  • rafforza la riconoscibilità del brand
  • aumenta la probabilità che l’azienda venga citata dalle AI come fonte esperta
  • contribuisce direttamente alla costruzione dell’autorevolezza di categoria
  • permette di presidiare topic e conversazioni strategiche

La visibilità non è più solo aziendale: è anche personale. La reputazione del leader e quella dell’organizzazione si alimentano a vicenda.

Conclusione: la reputazione è la nuova visibilità

In un contesto dominato dall’intelligenza artificiale, la visibilità non è più una questione di posizionamento tecnico: è una questione di fiducia.

Le relazioni pubbliche diventano centrali perché costruiscono ciò che le AI cercano: fonti credibili, riconoscibili e coerenti nel tempo. La SEO resta uno strumento imprescindibile. Le PR diventano la leva strategica.

FAQ – Domande frequenti

D. Perché le relazioni pubbliche sono importanti per la SEO oggi?
R. Perché le AI generative e i motori di ricerca avanzati (come Google AI Overview) premiano contenuti provenienti da fonti autorevoli e citate, non solo quelli tecnicamente ottimizzati. Le PR costruiscono esattamente questi segnali di autorevolezza.

D. Come influisce l’intelligenza artificiale sulle PR?
R. L’AI amplifica il valore della reputazione: seleziona e restituisce contenuti basati su segnali di credibilità (citazioni, presenza su media autorevoli, coerenza dell’autore). Questo rende le PR una componente fondamentale della strategia di visibilità online.

D. La SEO è superata dalle PR?
R. No. La SEO mantiene un ruolo centrale, ma cambia funzione: struttura e rende leggibili i contenuti. Le PR costruiscono l’autorevolezza che le AI cercano. I due approcci sono oggi complementari.

D. Cosa significa zero-click search?
R. È un modello in cui gli utenti ottengono risposte direttamente nella pagina dei motori di ricerca o dalle AI generative, senza cliccare sui siti. La visibilità si gioca quindi prima del click, nella selezione delle fonti che l’AI decide di citare.

D. Come si diventa una fonte citata dalle AI?
R. Attraverso presenza continuativa su media autorevoli, coerenza del posizionamento nel tempo, segnali E-E-A-T ben presidiati (autore identificato, credenziali, bio), contenuti strutturati (FAQ, definizioni, dati) e una narrazione riconoscibile distribuita su più canali.

D. Cos’è il GEO (Generative Engine Optimization)?
R. Il GEO è l’insieme di tecniche pensate per ottimizzare i contenuti rispetto alle AI generative, in modo che vengano selezionati e citati come fonti all’interno delle risposte prodotte da ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot e Google AI Overview.

L’autrice

Caterina Banella è Advisor in comunicazione strategica e sostenibilità, con oltre 25 anni di esperienza tra management di agenzie internazionali e consulenza in proprio con il brand valuecommunications.

Esperta in media relations, ESG e stakeholder management, contributor e moderatrice, è Consigliere Nazionale FERPI, Ambassador Global Women in PR e figura tra i valutatori dell’Oscar di Bilancio categoria comunicazione della sostenibilità.

È stata per più di 10 anni Board Director in Gaia, la prima specializzata in Italia nella comunicazione ambientale poi acquisita da WPP (oggi Hill&Knowlton–Burson), dove ha ricoperto l’incarico di Responsabile ufficio stampa per i clienti dell’Agenzia, clienti internazionali e practice marketing communications Roma.

Ha poi collaborato in modo strutturato con grandi agenzie tra cui INC, Comin&Partners, Epr comunicazione.

Tra i temi focus, sostenibilità, salute e sociale, food&beverage, real estate e turismo, anche in ambito internazionale.

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Caterina Banella