"Le forme della materia", la ceramica italiana in mostra a Riga e Lubiana - MIC Faenza

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“Le forme della materia”, la ceramica italiana in mostra a Riga e Lubiana

13 Maggio 2026 

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza ha una lunga tradizione nella promozione dell’arte ceramica italiana nel mondo. Lo scorso anno sono state allestite due mostre in Polonia, a Boleslawiec e Varsavia, in occasione della giornata internazionale del Made in Italy.

Quest’anno due tappe in Lettonia (Riga, Design Museum, 30 maggio-23 agosto 2026) e Slovenia (Lubiana, National Museum, 24 settembre-17 gennaio 2027) raccontano l’arte e il design italiani degli ultimi 50 anni.

La mostra, curata da Claudia Casali, Valentins Petjko e Aivars Baranovskis, propone un dialogo tra generazioni di artisti e designers italiani che hanno scelto la ceramica come linguaggio artistico. Il titolo, “In the name of clay – Le forme della materia”, suggerisce la varietà poetica che sottende gli autori, indicandone l’unicità e allo stesso tempo il denominatore comune, la terra, affrontata da diverse prospettive, in linea con le espressioni delle singole epoche affrontate. Esiste una ciclicità di tematiche e una attualizzazione delle stesse, per l’arte e per il design.

Se da una parte, nella sezione artistica, troviamo le espressioni, gli stilemi ormai classici e le sue declinazioni contemporanee (informale, picassismo, minimalismo, iperrealismo, denuncia sociale e ambientale, frammentazione e precarietà, riflessione sulla tradizione e la sua attualità); dall’altra la funzionalità del design guarda ad altri canoni, raccontati attraverso gli stili di vita, a partire dalle linee antropomorfe di Antonia Campi passando per gli esuberanti anni ’80 del gruppo Memphis, per giungere ai racconti essenziali dell’attualità.

È un percorso tra generazioni per far conoscere, attraverso una necessaria selezione di artisti e designer, la vivacità dell’arte e della progettualità nella ceramica italiana, un percorso in continua evoluzione, che nell’ultimo ventennio trova riscontri, popolarità, maggiore visibilità nel sistema dell’arte contemporanea. È una storia italiana significativa e fondamentale.

L’esposizione inaugurerà al Decorative Art and Design Museum in Riga (parte del Latvian National Museum of Art) il 29 maggio, con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana. In autunno si trasferirà al Museo Nazionale di Lubliana, dove rimarrà fino al nuovo anno.

Artisti e designers esposti 

Andrea Anastasio, Salvatore Arancio, Francesco Ardini, Leonardo Bartolini, Bertozzi&Casoni, Federica Bubani, Antonia Campi, Giacinto Cerone, Marco Ceroni, Sara Dario, Giuseppe Ducrot, Lucio Fontana, Formafantasma, FOS, Luca Freschi, Guido Gambone, Alberto Gianfreda, Silvia Granata, Giulio Iachetti, Ugo La Pietra, Leoncillo, Alfonso Leoni, Guglielmo Maggini, Salvatore Meli, Fausto Melotti, Muky, Simone Negri, Nero/Alessandro Neretti, Marta Palmieri, Pluz, POL Polloniato, Paolo Porelli, Luce Raggi, Alessandro Roma, Giovanni Ruggiero, Elena Salmistraro, Andrea Salvatori, Fausto Salvi, Giorgia Severi, Sissi, Ettore Sottsass, Matteo Thun, Nanni Valentini, Antonio Violetta, Carlo Zauli.

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