Osservatorio congiunturale Confcommercio Bergamo-Format Research: migliora il fabbisogno finanziario del terziario bergamasco ma resta il nodo dei tempi di attesa per i finanziamenti.
Tra rincari energetici, instabilità geopolitica, tensioni internazionali e consumi in rallentamento, il mercato del credito continua a muoversi in un contesto complesso, caratterizzato da tassi ancora elevati. Nonostante questo scenario, le imprese del terziario bergamasco mostrano segnali di maggiore solidità rispetto alla media nazionale.
Credito e liquidità
È quanto emerge dal rapporto “Credito e liquidità” realizzato daFormat Research per l’Osservatorio Congiunturale di Confcommercio Bergamo, che evidenzia un miglioramento della capacità finanziaria delle aziende di commercio, turismo e servizi. Nel primo semestre 2026 l’indice di liquidità sale infatti da 44 a 47, superando il dato medio italiano fermo a 40. Le prospettive per i prossimi mesi restano positive, con una previsione di crescita fino a quota 50 entro settembre.
L’analisi per settore mostra una ripresa soprattutto nel commercio, che raggiunge un indice di 49, e nei servizi, che salgono a 51 con ulteriori margini di miglioramento. Più difficile invece la situazione del turismo, che resta sotto la media generale attestandosi a 43. Permane inoltre il divario tra piccole e grandi imprese: le microaziende continuano a registrare maggiori difficoltà finanziarie, mentre le realtà più strutturate mostrano livelli di liquidità decisamente più elevati.
Cresce anche il ricorso al credito bancario.
Negli ultimi sei mesi il 20% delle imprese bergamasche ha richiesto finanziamenti, in aumento rispetto al semestre precedente. Tuttavia, se da un lato le banche del territorio respingono meno domande rispetto alla media nazionale, dall’altro solo il 48% delle richieste viene accolto integralmente. Un altro elemento critico riguarda i tempi di risposta, nettamente più lunghi rispetto al resto d’Italia, con quasi un’impresa su cinque ancora in attesa di esito.
Sul fronte dei costi arrivano invece segnali più incoraggianti. A Bergamo il credito continua a costare meno rispetto alla media nazionale e quasi un quarto degli imprenditori segnala un miglioramento delle condizioni applicate dalle banche. Restano sostanzialmente stabili anche le garanzie richieste per ottenere i finanziamenti, mentre si registra un lieve aumento dei costi legati ai servizi bancari.