Costruire una città accessibile non significa soltanto abbattere barriere architettoniche, ma coltivare una cultura dell’accoglienza capace di riconoscere il valore di ogni singola differenza e la dignità di chi, ogni giorno, si prende cura dell'altro. Il progetto “La comunità che include”, curato dalla UILDM Sezione "Mario Spik" di Ravenna, ha vissuto una tappa fondamentale del suo percorso di educazione civica. L'iniziativa, nata per formare giovani consapevoli e solidali, ha portato gli studenti a riflettere sulla responsabilità verso la comunità, trasformando la disabilità da limite a occasione di crescita collettiva e partecipazione attiva.
Guarda il cielo: la storia di Nicole
Lo scorso venerdì 8 maggio, la Casa del Volontariato di Cervia ha ospitato l'evento “GUARDA IL CIELO”, un incontro di profonda intensità emotiva che ha coinvolto circa 200 persone, in gran parte studenti. Rispondendo al desiderio dei giovani di ascoltare testimonianze dirette, l'associazione ha invitato la scrittrice Claudia De Pascali. Attraverso il racconto della storia di sua figlia Nicole, l'autrice ha condiviso un viaggio tra fragilità e resilienza, spiegando cosa significhi concretamente "prendersi cura" e come l’esperienza di un caregiver possa diventare una risorsa preziosa per l'intera società.
Dialogo tra generazioni e istituzioni
La mattinata è stata scandita da due momenti di confronto speculari. Nella prima parte, gli alunni delle classi terze della Scuola Media Ressi-Gervasi si sono lasciati trasportare dalla narrazione dell'autrice; successivamente, le classi quarte dell'IIS Tonino Guerra hanno partecipato a un focus più tecnico e sociale. Grazie agli interventi di Carlo Pantaleo, Bettina Della Maggiore e dei referenti del Settore Servizi alla Città del Comune di Cervia, i ragazzi hanno potuto analizzare il legame necessario tra caregiver familiare, Terzo Settore ed Ente Pubblico.
Il valore del welfare locale
L’evento dell'8 maggio è stato anche l’occasione per celebrare il Caregiver Day 2026, riconoscendo e valorizzando chi, in modo gratuito e responsabile, assiste i propri cari. Conoscere i servizi che il Comune mette a disposizione per la disabilità ha permesso agli studenti di scoprire il valore del welfare locale. Il progetto della UILDM Ravenna conferma così la sua missione: rendere i giovani protagonisti di una trasformazione culturale che vede nell'inclusione non un dovere burocratico, ma il fondamento stesso di una cittadinanza consapevole e umana.