Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo dedica un incontro alla presentazione del libro Guido Cantelli. La perfezione come necessità di Carlo Cavalletti (Zecchini Editore, 2026), in programma sabato 23 maggio alle ore 11:30 nella Sala della Musica Tremaglia del Teatro Donizetti.
Il volume, omaggio alla figura del grande direttore d’orchestra in occasione del settantesimo anniversario della sua scomparsa, sarà presentato da Carlo Cavalletti in dialogo con Sir Antonio Pappano, autore della prefazione.
Attraverso un ricco apparato di documenti originali, fra cui numerose lettere, recensioni e articoli d’epoca pubblicati per la prima volta, il libro intende delineare la personalità non solo artistica, ma anche umana di Guido Cantelli.
Considerato uno dei più promettenti direttori d’orchestra italiani del Novecento, Cantelli conquistò in pochi anni il panorama musicale internazionale grazie al suo approccio alla musica e alla vita, fatto di rigore, studio costante, passione e rifiuto di ogni compromesso. Determinante fu l’incontro con Arturo Toscanini, che ne notò subito il talento e lo volle sul podio della sua orchestra, la N.B.C. Symphony Orchestra. Cantelli collaborò con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali europee e americane, come l’Orchestra del Teatro alla Scala, la New York Philharmonic Orchestra e la Philadelphia Orchestra, oltre che con solisti di altissimo livello quali Arturo Benedetti Michelangeli, Jascha Heifetz, Nathan Milstein, Rudolf Serkin. La sua carriera internazionale, intensa e rapidissima, si interruppe tragicamente nel 1956 con la morte in un incidente aereo a soli trentasei anni, avvenuta una settimana dopo la nomina a direttore stabile dell’orchestra scaligera.
Un appuntamento che vuole riportare l’attenzione su una figura che continua ancora oggi a occupare un posto di rilievo nella storia della direzione d’orchestra, grazie al ruolo di antesignano che Guido Cantelli ebbe nel panorama italiano di metà Novecento.
Carlo Cavalletti è un musicologo, docente e divulgatore musicale. Ha collaborato a lungo con la RAI (1985–1999), realizzando e conducendo trasmissioni di Radio Tre dedicate alla musica classica. È stato caporedattore della rivista «Musica e Dossier» (1989–1993) e dal 1990 insegna storia della musica nei Conservatori, attualmente presso il Conservatorio di Perugia. Ha scritto programmi di sala, tenuto conferenze per importanti istituzioni musicali e pubblicato saggi e testi divulgativi, oltre a ricoprire ruoli di direzione artistica in istituzioni come l’Accademia Filarmonica Romana (2000–2005) e il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (2005–2008). Si è diplomato in pianoforte e per la storia della musica è stato allievo di Fedele D’Amico e Pierluigi Petrobelli presso l’Università “La Sapienza”.
L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.