Seminario su Alexandre Kojève - Fondazione Cassamarca

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QUALE DIRITTO ALLA FINE DELLA STORIA?

Mercoledì 27 maggio Casa dei Carraresi ospiterà una intera giornata di studi dedicata ad Alexandre Kojève (Mosca 1902-Bruxelles 1968) filosofo francese di origini russe, considerato uno dei maggiori interpreti della lezione hegeliana.

L’appuntamento, a cura di Giulia Battistoni e Gabriele Civello, offrirà nell’intera giornata (inizio ore 9.30) una serie di interessanti contributi a partire dalla nuova traduzione dei “Lineamenti di una fenomenologia del diritto” (traduzione di A. Folin, a cura di M. Filoni e L. Garofalo, Marsilio 2024)

Il seminario ha il patrocinio della Fondazione Cassamarca di Treviso e di: Hegel Now! International Centre for Philosophical and Artistic Research; SAFI-Societas Aperta Feminarum in Iuris Theoria; Società Italiana di Filosofia Morale; Società Italiana di Storia della Filosofia; Istituto Italiano per gli Studi Storici; Società Italiana di Teoria Critica (evento del gruppo di lavoro “Teoria critica tra questioni giuridiche, etiche e politiche, SITC).

Alexandre Kojève Nato da una famiglia di commercianti e nipote del pittore Vassily Kandinsky,  già da adolescente si occupa di scrittura, redigendo un Diario del filosofo in cui annota le sue prime riflessioni.

Arrestato dopo la Rivoluzione d’Ottobre, , abbandona la Russia nel 1920 e si trasferisce dapprima in Germania, dove si laurea a Heidelbergsotto la guida di Karl Jaspers. Arriva a Parigi nel 1926 e nel 1933 sostituisce Alexandre Koyré, su suggerimento di quest’ultimo, alla cattedra presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes. Qui dà il via al mitico seminario sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel. al quale partecipano studenti destinati a far parlare molto di sé, tra i quali Queneau, Bataille, Lacan, Aron, Caillois, Breton e Arendt.

Oltre a dialogare con Carl Schmitt sul tema del “politico”, Kojève riserva anche al diritto un’analisi penetrante, ricostruendone i tratti costitutivi in un testo intitolato “Linee di una fenomenologia del diritto”.

Ed è proprio al pensiero espresso in questo volume, dove la riflessione sul diritto incrocia quella sulla vita e la politica, che è dedicato questo pomeriggio di studi, finalizzato altresì a una nuova edizione del libro, arricchita di saggi critici di chi ha già avuto modo di commentare brillantemente il pensiero generale di Kojève.

Programma

Inizio lavori ore 9:30

Indirizzi di saluto

Moderatore: Gabriele Civello (Università di Cagliari)

Relazioni di

Marco Filoni (Università degli Studi Link), Un illustre ignoto, eppure famosissimo. Il paradosso del signor K

Alberto Folin (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa), Kojève: la lingua del Sistema

Chiara Magni (Università di Salisburgo/Università Roma Tre), Il fenomeno «Diritto»: terzietà e autonomia a partire da Kojève

12:00-12:30 | Giulia Battistoni (Università di Münster/Università di Verona), Diritto e antropogenesi: l’origine del diritto in Kojève

Ripresa lavori ore 14:30

Moderatrice: Giulia Battistoni (Università di Münster/Università di Verona)

Relazioni di:

Teresa Pullano (Università di Basilea), Il Diritto, il Tempo e lo Stato nei Lineamenti di Kojève

Gabriele Civello (Università di Cagliari), Fenomenologia del delitto e della pena

Sabina Tortorella (Università di Namur), L’impostura e l’inganno del diritto

Andrea Raciti (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), Fiat mundus, pereat iustitia? Forma giuridica socialista e Impero in Kojève

Intervento di chiusura dei lavori di Luigi Garofalo (Università di Padova, Fondazione Cassamarca).


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