Un’interrogazione della senatrice Zambito chiede al Ministro della Salute finanziamenti strutturali per migliorare prevenzione e gestione clinica della patologia
In Italia circa 5 milioni di persone convivono con una forma di Malattia renale cronica (MRC), spesso senza saperlo, perché la patologia tende a manifestarsi senza sintomi nelle fasi iniziali e viene diagnosticata quando la funzionalità renale è già ridotta di oltre la metà. È questa criticità – insieme all’impatto economico delle fasi avanzate, che a livello europeo raggiunge i 140 miliardi di euro l’anno – a emergere con forza nell’interrogazione presentata dalla senatrice Ylenia Zambito (PD), che richiama l’urgenza di garantire risorse stabili per attuare quanto previsto dal percorso preventivo diagnostico terapeutico assistenziale della MRC (PPDTA-MRC).
QUADRO CLINICO E DIAGNOSI TARDIVA DELLA MRC
La malattia renale cronica è un processo patologico progressivo che compromette gradualmente la funzionalità dei reni e che, nella maggior parte dei casi, si sviluppa in presenza di altre patologie croniche diffuse nella popolazione adulta, come diabete mellito, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e disturbi metabolici correlati all’obesità. La prevalenza aumenta con l’età e, nelle fasi avanzate, quando la funzione renale risulta gravemente compromessa, le opzioni terapeutiche si riducono al ricorso alla dialisi o al trapianto. L’assenza di sintomi nelle fasi iniziali porta spesso a diagnosi tardive, quando la funzionalità renale è già ridotta di oltre la metà, con conseguenze rilevanti sia sulla qualità di vita dei pazienti sia sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.
IL PPDTA-MRC APPROVATO DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI
Nell’interrogazione, la Senatrice Zambito richiama il Documento di indirizzo per il percorso preventivo diagnostico terapeutico assistenziale della MRC (PPDTA-MRC), approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel mese di aprile 2025 ed elaborato dalla Società Italiana di Nefrologia in collaborazione con il Ministero della Salute. Il documento definisce criteri uniformi per la diagnosi precoce, la gestione clinica e la presa in carico integrata dei pazienti. L’interrogazione sottolinea che la piena applicazione del PPDTA richiede un finanziamento stabile e continuativo, senza il quale permarrebbero differenze territoriali e difficoltà operative nell’attuazione dei percorsi previsti.
LE RICHIESTE RIVOLTE AL MINISTRO DELLA SALUTE
La Senatrice Zambito chiede se il Ministro sia a conoscenza delle criticità e delle evidenze illustrate e quali iniziative intenda assumere per garantire un finanziamento strutturale e permanente finalizzato all’avvio e alla continuità di un programma nazionale di screening rivolto alla popolazione adulta a rischio, in coerenza con quanto stabilito dal PPDTA-MRC approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni.