Il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne ha pubblicato la scheda Dataview con l'analisi della condizione occupazionale di Modena, messa a confronto con quella delle altre province italiane.
Nelle graduatorie nazionali, Modena si colloca nelle prime trenta province con i migliori risultati in termini di occupazione, inattività, divario tra occupazione maschile e femminile e assunzioni previste.
Nel dettaglio, il tasso di occupazione della popolazione da 15 a 64 anni risulta in media nel 2025 pari al 69,7% in leggero miglioramento rispetto all'anno precedente quando si attestava al 69,3%. In graduatoria Modena è al 29° posto, con un netto peggioramento negli ultimi anni, se si considera che nel 2022 occupava il quinto gradino della classifica.
La provincia si trova al 29° posto anche nella graduatoria del tasso di inattività per la stessa fascia di popolazione, indicatore che risulta pari al 27,1%, in calo di solo mezzo punto rispetto al 2024.
La differenza in punti percentuali fra i tassi di occupazione maschile e femminile (15-64 anni) è di 12,4 nel 2025 in favore degli occupati maschi, ma si è ridotta di un punto e mezzo rispetto all'anno precedente. In questo caso, Modena occupa la 28° posizione in Italia.
Il tasso di disoccupazione nel 2025 è rimasto fermo sui valori del 2024 ovvero si attesta al 4,4%, e ci posiziona al 41° gradino della classifica nazionale.
Le entrate di lavoratori previste ogni 100 residenti nel territorio provinciale nella fascia di età dai 15 ai 64 anni sono del 16,3%, ovvero leggermente inferiori rispetto al 2024; Modena è 30esima nella graduatoria italiana.
Tra i sei indicatori presentati nella scheda Dataview solamente uno risulta peggiore della media italiana e non di poco: si tratta dell'incidenza percentuale delle entrate previste di difficile reperimento sul totale entrate, che a Modena risulta del 51,4% ovvero il 73° valore in Italia.
In sintesi, a Modena la situazione occupazionale risulta nel complesso positiva; tuttavia, sul mercato del lavoro si sta costantemente aggravando, anno dopo anno, il disallineamento fra le richieste delle imprese e la disponibilità di specifiche figure professionali.
I dati sono di fonte Istat - Forze di lavoro e Sistema Informativo Excelsior per quanto riguarda le assunzioni previste.