Trasporti. Aragona (FdI): "Garantire la tutela delle condizioni di lavoro degli autisti di Seta a fronte del nuovo sistema di premialità"

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Garantire la tutela delle condizioni di lavoro degli autisti di Seta a fronte del nuovo sistema di premialità introdotto dall’azienda di trasporti emiliana.  Alessandro Aragona (FdI) interpella la Regione evidenziando le criticità segnalate dalle organizzazioni sindacali. 

“La modifica al sistema di premio di risultato per gli autisti del trasporto pubblico - ha spiegato il consigliere - prevede che anche un singolo incidente, indipendentemente dalla gravità, possa comportare una significativa riduzione del premio economico annuale. Le organizzazioni sindacali, in particolare la Fit Cisl, hanno definito tale meccanismo come una vera e propria 'tassa sulla stanchezza', denunciando una penalizzazione per i lavoratori del servizio". 

Per l'esponente di Fratelli d'Italia i sistemi di incentivazione economica, che penalizzano anche eventi minimi, potrebbero incidere negativamente sul benessere psicofisico degli autisti, "che lavorano già in una condizione di forte disagio, stress e pressione. “Misure 'punitive' - ha concluso Aragona - potrebbero aggravare tale situazione. La Regione promuova linee guida affinché i sistemi di incentivazione non penalizzino i lavoratori oltre ad azioni per garantire un equilibrio tra sicurezza del servizio per tutti i cittadini, tutela dei lavoratori e qualità del trasporto pubblico". 

Ha risposto la sottosegretaria alla presidenza della giunta Manuela Rontini: “La disciplina dei sistemi di premialità del personale del trasporto pubblico rientra nell’ambito della contrattazione integrativa aziendale.

La definizione degli istituti economici accessori costituisce espressione dell’autonomia negoziale tra impresa e organizzazioni sindacali: il sistema di premialità oggetto di analisi è stato definito nell’ambito di un confronto sindacale articolato in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore autoferrotranvieri sottoscritto dalle organizzazioni sindacali. Risulta altresì che il sistema complessivo non determini una riduzione delle risorse destinate dall’azienda al premio di risultato permanendo invariata la dotazione economica aziendale destinata alla contrattazione di secondo livello e che le modifiche introdotte attengano alla rimodulazione dei criteri di distribuzione della parte variabile secondo parametri afferenti anche alla sicurezza e alla riduzione della sinistrosità.

L’accordo risulta sottoscritto da una pluralità di organizzazioni sindacali e la procedura seguita appare coerente con il quadro normativo e contrattuale di riferimento. Resta fermo che la regione Emilia-Romagna continua a vigilare e continuerà a farlo affinché siano garantiti sostenibilità del servizio pubblico, tutela della sicurezza dell’utenza e salvaguardia dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Aragona ha replicato: “La non risposta è quella che attendevo: non prevede di difendere i lavoratori del trasporto pubblico locale. La norma di Seta interferisce pesantemente nel premio ma poiché lo ha firmato la Cgil alla Regione va bene lo stesso. Seta è partecipata in parte da enti pubblici oltre che da Tpr e Regione. Dichiarate che la Regione andrà avanti e vigilerà, ma dalla risposta non mi sembra”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 16:55

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