Le esportazioni delle regioni italiane - I trimestre 2026 | Istat - Format Research

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11 giugno 2026

Nel primo trimestre 2026, si stima una crescita congiunturale dell’export per tutte le ripartizioni territoriali. L’aumento congiunturale è più ampio per il Sud e Isole (+13,1%) e per il Centro (+7,2%), più contenuto per il Nord-ovest (+1,5%) e per il Nord-est (+0,8%).

Centro e Sud trainano la crescita su base annua

Nello stesso periodo, la crescita tendenziale dell’export nazionale in valore (+1,3%) è sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), più contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per Isole (-19,0%).

Toscana, Abruzzo e Liguria tra le regioni più dinamiche

Nel primo trimestre del 2026, le regioni italiane che registrano gli incrementi tendenziali più marcati dell’export in valore sono: Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%); quelle che registrano le flessioni più ampie, Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna    (-21,1%), Sicilia (-18,1%), Valle d’Aosta (-13,3%) e Lazio (-11,4%).

I settori che sostengono le esportazioni italiane

Nei primi tre mesi del 2026, l’aumento delle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana spiega per 2,7 punti percentuali la crescita su base annua dell’export nazionale. Ulteriori contributi positivi, entrambi pari a 1,1 punti percentuali, derivano dalle maggiori vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Veneto e Marche e dalle maggiori esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana, Abruzzo e Lombardia. All’opposto, la contrazione delle vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Friuli-Venezia Giulia e Lazio fornisce un contributo negativo di 2,0 punti percentuali.

Svizzera, Cina e Stati Uniti spingono l’export

Nel primo trimestre 2026, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+537,3%) e Cina (+104,4%) e di Veneto (+56,2%), Abruzzo (+68,3%) e Marche (+199,0%) verso gli Stati Uniti. Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite del Friuli-Venezia Giulia verso Stati Uniti (-82,7%) e Germania (-65,7%), della Campania verso la Svizzera (-29,5%) e della Toscana verso la Turchia (-63,4%).

Il commento – Le esportazioni delle regioni italiane

Nel primo trimestre 2026, l’export registra una dinamica congiunturale positiva per tutte le ripartizioni territoriali, seppure con intensità diverse. Su base annua, l’export si conferma in forte crescita per il Centro, trainato dalla performance ampiamente positiva della Toscana per effetto principalmente delle maggiori vendite di metalli e di articoli farmaceutici.

(Le esportazioni delle regioni italiane  Porto di Genova – Foto su Pixabay)
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