Venerdì 12 giugno gli agenti e gli ufficiali di Polizia Locale d’Italia convergeranno nella Piazza SS. Apostoli a Roma (ore 9.00 – 13:30) per protestare contro il Disegno di Legge Piantedosi, che non risponde assolutamente alle legittime aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici dei Corpi e Servizi dislocati nei 7894 comuni, nelle province e città metropolitane.
Alla Manifestazione – che coincide con lo Sciopero Nazionale della categoria proclamato dal CSA-RAL per tutto l’arco della giornata – promossa e organizzata dal Sindacato stesso, unica organizzazione sindacale rappresentativa autonoma del comparto Funzioni Locali, è attesa la presenza di migliaia di lavoratori e lavoratrici provenienti da tutta Italia. Alla Manifestazione hanno aderito anche i Sindacati e Associazioni: CISAL – OSPOL – FIADEL – SULPL – SIAPOL – DIRETS – ANCUPM – ANVU – A PL- ARVU – ASSAPLI – PL COM. LAZIO.
Sono previsti gli interventi della Sen. Felicia Gaudiano, Segretaria e componente della | Commissione Affari Costituzionali del Senato, nonché del Segretario Generale CISAL Francesco Cavallaro, unitamente a quello del Segretario Generale CSA/FIADEL Francesco Garofalo. Il DDL del Governo, a firma Ministro Piantedosi, tuttora all’esame in Senato dopo l’approvazione da parte della Camera, non riconosce alle donne e uomini della Polizia locale la dignità professionale-giuridica (regime di diritto pubblico) e le tutele previdenziali-assistenziali-fiscali-infortunistiche e di tutela legale, cosi come riconosciute alle Forze di polizia dello stato. Una dignità calpestata, mantenendo i lavoratori divisi anche nella denominazione (dei comuni, delle province e città metropolitane) ed impedendo alla Polizia Locale di vedersi attribuito lo status di Forza di polizia ad ordinamento locale, che avrebbe uniformato i Corpi a livello nazionale, pur restando alle dipendenze dei rispettivi enti. Richieste assolutamente legittime, considerando che nel corso degli anni i 60.000 uomini e donne del comparto hanno subito un sensibile calo degli organici, che ora si contano in c.a. 45 mila unità, con attribuzioni e mansioni sempre più ampie a cominciare da quelle relative alla sicurezza urbana, dove il confine di competenze dello Stato e degli enti locali praticamente non esiste più, esponendo i poliziotti locali ogni giorno al rischio di diventare obiettivo sensibile della criminalità organizzata e non solo. A ciò si unisce lo smacco subito dalla Polizia Locale col cd Decreto Sicurezza (DL 24 febbraio 2026, n. 23), che ha “rifinanziato” il Fondo Sicurezza Urbana per il 2026 (in totale 48 milioni di euro) inglobando i 20 milioni di euro destinati per la legge di Riforma della Polizia Locale, che per altro incentivano lo straordinario e il precariato, senza dare stabilità occupazionale ai Corpi e Servizi di Polizia Locale. II CSA-RAL si scusa con le cittadinanze per gli eventuali disagi arrecati dallo Sciopero, augurandosi che vogliano comprendere che questa azione è rivolta a garantire maggiore sicurezza su tutti i territori attraverso il riconoscimento della dignità e delle tutele per il
personale della Polizia Locale.
Segretario Generale CSA/FIADEL Francesco Garofalo