Esportazioni in difficoltà per la provincia di Modena nel primo trimestre 2026

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Le incertezze a livello internazionale hanno influito sull'interscambio commerciale con l'estero della provincia: nel primo trimestre del 2026 le esportazioni modenesi perdono 186 milioni di euro, pari a una diminuzione del 4,0% rispetto a dicembre 2025 e raggiungono il valore di 4.495 milioni di export. Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati forniti da Istat.

Anche il confronto annuale risulta negativo (-2,7%), corrispondente a una perdita di 124 milioni rispetto allo stesso trimestre del 2025. L'andamento modenese risulta peggiore sia del dato regionale, che risulta lievemente positivo (+0,2%), sia di quello nazionale (+1,3%), trainato soprattutto dalle regioni del Centro Italia.
Modena rimane in nona posizione nella top ten delle province italiane per ammontare di export, Milano risulta sempre al primo posto, seguita da Firenze ed Arezzo, che balza in terza posizione grazie ad una crescita del 92,2% dovuta all'incremento del prezzo dell'oro (prodotto principale esportato dalla provincia). Anche Bologna, con un calo del 5,5%, perde una posizione.

La diminuzione dell'export ha impattato su quasi tutti i prodotti di punta dell'export modenese, in particolare il tessile abbigliamento (-12,0%), il biomedicale (-8,4%) e i mezzi di trasporto (-7,4%). Appare negativa anche la ceramica (-4,2%) che, essendo un settore piuttosto energivoro, deve affrontare anche il notevole incremento dei costi dei combustibili fossili. Le "macchine e apparecchi meccanici" registrano una diminuzione più contenuta (-2,1%). Resta positivo solamente il settore alimentare, che guadagna il 3,7% di export.
Trattandosi di un calo generalizzato di tutti i settori, non varia sensibilmente la loro quota sull'export totale modenese.

Non sono molte le aree geografiche verso cui Modena mantiene un andamento positivo delle vendite all'estero: i paesi europei non appartenenti alla UE (+6,1%), i 13 paesi entrati recentemente nella UE (+3,8%), l'Oceania (+4,5%) e l'Africa del Nord (+0,8%), queste ultime due zone, tuttavia, incidono pochissimo sull'export complessivo.
Sono stabili le esportazioni verso i 14 paesi storici della UE, mentre si registrano sensibili cali verso il Medio Oriente (-19,1%), l'America Centro Sud (-10,0%) e l'Africa Centro sud (-9,1%). Appaiono più contenute le perdite verso l'Asia (-5,1%) e il Canada e Groenlandia (-3,4%).

Nella classifica dei primi dieci paesi per vendite all'estero di prodotti modenesi, spicca la diminuzione degli Stati Uniti (-11,0%), che rimangono comunque al primo posto, si riducono le vendite anche verso Spagna e Belgio, mentre rimane positivo, ma rallenta, l'export verso i partner europei storici come Germania e Francia. Continua la performance positiva verso il Giappone (+13,1%) e si registra una crescita sensibile verso la Svizzera (+20,0%). Appare buono anche il trend verso la Polonia e i Paesi Bassi. La Cina, uscita già da qualche trimestre dalla top ten, mostra nuovamente un sensibile calo (-30,6%).

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pubblicato il 12/06/2026 — ultima modifica 12/06/2026