12/06/2026 Sindacato.
�Dietro una debole crescita dell�occupazione (solo lo 0.2%) si nasconde un mercato del lavoro precario che lascia indietro giovani, donne e Sud�
E� quando dichiarato dalla segretaria confederale della Uil, Ivana Veronse commentando gli ultimi dati Istat sull�occupazione.
�Se aumentano gli occupati tra gli over 50, il tasso di occupazione tra i 15 e i 34 anni continua a scendere, con un crollo verticale nella fascia tra i 15 e i 24 anni, in cui il tasso precipita al 17,1% (-1,6 punti in un anno). Parallelamente, esplode il tasso di inattivit�: sempre tra i 15-24 anni � del 79,2% (+2,9 punti). In Italia, i giovanissimi non solo non trovano lavoro, ma smettono persino di cercarlo. Inoltre, nonostante una lieve crescita dell�occupazione femminile (54,1%), il divario con gli uomini resta abissale (17 %). Sempre tra gli uomini l�inattivit� per motivi familiari � diminuita del 44%, mentre per le donne il dato resta immobile, confermando che il peso de lavoro di cura ricade ancora esclusivamente sulla popolazione femminile. Non a caso, sono oltre 3 milioni le donne inattive per motivi familiari, a fronte di appena 96 mila uomini. Nel Sud si registra il calo pi� forte di disoccupazione (-3,3 punti), ma � un dato illusorio perch� non si traduce in lavoro di qualit�, ma si trasforma in inattivit� che al Sud � al 44,8% (+1,7 punti), il dato pi� alto d�Italia. Infine, diminuiscono i dipendenti a tempo indeterminato e aumenta drasticamente il lavoro intermittente (+8,7% mila) che ha raggiunto il picco massimo dalla ripresa post-pandemia, concentrandosi soprattutto nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione. Cresce anche l�occupazione indipendente ma � spesso sinonimo di auto-impiego forzato o precariet� mascherata. In un simile quadro, di certo non aiuta l�ulteriore flessibilit� concessa dapprima con il Collegato Lavoro e con gli ultimi provvedimenti. La nostra mobilitazione continuer� finch� il lavoro non torner� a essere sinonimo di dignit� e stabilit� per tutte e tutti�
Roma, 12 giugno 2026