COMUNICATO SPEEDLINE
Nella giornata di oggi 24 giugno 2026 presso il Mimit si è tenuto l’incontro per la presentazione del piano industriale da parte del gruppo Sigit su la Speedline di Santa Maria di Sala. All’incontro oltre alla direzione di Sigit con i suoi consulenti, alla terna commissariale e alle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali di Fim e Fiom, ha partecipato anche il ministro Adolfo Urso.
L’incontro è stata una prima occasione per presentare le linee guida di un piano industriale che nella giornata odierna non è stato approfondito e che per quanto ci riguarda come organizzazioni sindacali andrà analizzato nelle sue articolazioni e valutato in ogni sua parte.
In proposito è stata anticipata l’intenzione di importanti investimenti per potenziare tutta l’area commerciale, quella relativa a ricerca e sviluppo, la logistica e il risparmio energetico.
In merito alla gestione commerciale è stata ribadita la necessità di ritornare a dare solidità ai rapporti con i gruppi come Audi, Volkswagen e brand di alta gamma, tra cui Ferrari per la gestione del primo equipaggiamento. Permane l’intenzione di rilanciare il racing e l’after market. Mentre rimane da valutare l’area commerciale che interessa il forgiato. Un piano industriale che per come è stato illustrato potrebbe prevedere un investimento complessivo di circa 20 milioni.
Per quanto riguarda il presidio industriale nel territorio, l’aspetto occupazionale e reddituale che sono gli aspetti chiave del piano industriale, l’amministratore delegato di Sigit ha confermato l’intenzione di mantenere la produzione a Tabina. Rispetto all’assetto attuale permane una distanza sia in termini occupazionali, sia sul differenziale del costo del lavoro rispetto ad altri competitor. Ad oggi Sigit è disponibile a saturare l’occupazione mantenendo un equilibrio con la salita produttiva prevista nei prossimi anni. Questo significa saturare poco più dei due terzi dell’occupazione attuale e ad avviare un confronto per il contenimento dei costi.
Come Organizzazioni sindacali riteniamo positivo che ci sia un gruppo industriale italiano che garantisca la continuità nel territorio e mantenere vivo il brand italiano. Abbiamo ribadito che per noi rimane fondamentale la totale salvaguardia occupazionale come anche la gestione del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori di Speedline. Il ministero ha dato anche garanzie sull’intervento del fondo di salvaguardia (Invitalia).
Inoltre ha ritenuto opportuno che la trattativa si svolga tutta presso il ministero per presenziare e fornire l’appoggio necessario. C’è la totale disponibilità a sostenere il percorso di confronto affinché si possa giungere ad una soluzione rispondente alle esigenze di tutti in primis all’aspetto della tenuta occupazione e sociale.
Con oggi si è avviato il confronto per la cessione di Speedline, a breve saranno fissati i prossimi incontri per entrare nel merito di tutte le questioni non affrontate oggi. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee in azienda.
Roma 24 giugno 2026
FIM CISL – FIOMCGIL VENEZIA RSU SPEEDLINE