Lavoro Modena. Avs-Pd-Civici: “Salvaguardare attività e posti di lavoro della Gambro-Vantine di Medolla”

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Tutelare la produttività e i posti di lavoro dell’azienda Gambro-Vantine di Medolla (Modena): la Regione promuova, nei tavoli istituzionali competenti, una regia pubblica per la salvaguardia del settore biomedicale modenese valutando anche eventuali forme di partecipazione statale. È l’oggetto di un’interpellanza a prima firma Paolo Trande (Avs), sottoscritta anche da Maria Costi, Ludovica Carla Ferrari, Luca Sabattini e Gian Carlo Muzzarelli (Pd), Vincenzo Paldino (Civici).

“Nello stabilimento Gambro-Vantive di Medolla - ha ricordato Trande - operano circa 500 addetti diretti, a cui si aggiunge un vasto indotto locale. Da diversi mesi versa in una condizione di profonda e preoccupante incertezza a causa della decisione della proprietà di procedere alla vendita del sito industriale. Il 9 giugno si è tenuto il tavolo di crisi al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) ma l’incontro non ha dissipato le nubi sul futuro dello stabilimento. Il clima di incertezza, unito al continuo utilizzo degli ammortizzatori sociali, rischia seriamente di disperdere competenze fondamentali e quote di mercato”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale i consiglieri evidenziano come “lo stabilimento di Medolla abbia una valenza strategica nazionale che va oltre la dimensione locale. È necessaria una regia pubblica della vertenza, che valuti anche soluzioni strutturali ed eccezionali come un eventuale coinvolgimento delle partecipazioni statali, chiamando in causa anche il ministero dell’Economia e delle Finanze”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 26-06-2026, 14:16

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