la tassa sui pacchi dell’UE che non deve ricadere sulle tasche dei consumatori – Adoc Nazionale

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A partire dal prossimo 1° luglio, il rischio concreto è che il costo della nuova norma europea, che introduce un dazio fisso di 3 euro sui pacchi provenienti da Paesi extra-UE sotto i 150 euro per singolo prodotto merceologico, si scarichi interamente sui consumatori anziché gravare sulle grandi piattaforme extraeuropee, che già godono di enormi extraprofitti. Ciò significa che se acquistiamo tre magliette, un carrellino da cucina e un paio di occhiali, pagheremo 9 euro.

Siamo davvero certi che queste risorse, destinate a rimpinguare le casse della dogana europea, saranno realmente investite per aumentare i controlli sulla sicurezza? Troppo spesso questi prodotti, che incentivano acquisti impulsivi soprattutto tra i più giovani, si rivelano nocivi o pericolosi. Come ADOC siamo da sempre in prima linea su questi temi, come dimostrano le nostre numerose campagne di sensibilizzazione, rivolte soprattutto alle nuove generazioni, per un consumo critico e sicuro.

Ci auguriamo che il Governo italiano che ha rinviato l’ulteriore tassa di 2 euro sui pacchi ad ottobre, la cancelli definitivamente. I consumatori non possono continuare a fare da bancomat.

Roma, 30 Giugno 2026

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