L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “La fioritura di un borgo del welcome”, promosso dal Comune di Roseto Capo Spulico nell’ambito del Bando Borghi finanziato dal Ministero della Cultura. Il percorso, guidato negli ultimi due anni da NeXt Economia e NeXt Social Commerce, ha formato e affiancato cittadini e imprese locali per trasformare il borgo in un luogo generativo, attrattivo e ricco di nuove opportunità per residenti e visitatori.
Il percorso di partecipazione attiva sviluppato a Roseto Capo Spulico non si è limitato a stimolare il dialogo, ma ha dato vita a un vero e proprio ecosistema integrato di sviluppo locale, dove ogni tassello sostiene e rafforza gli altri. Il motore operativo di questa rinascita è senza dubbio la Cooperativa di Comunità “Il Tesoro di Roseto”, un’impresa giovanile nata con il preciso scopo di generare occupazione sul territorio e valorizzare le sue risorse più autentiche e identitarie, come dimostra la scelta di puntare sulla coltivazione e la trasformazione della Rosa Damascena.
Questa dimensione imprenditoriale trova la sua legittimazione strategica nel Patto di Comunità, un accordo formale di collaborazione che ridefinisce le regole del gioco locale legando a doppio filo la cittadinanza attiva, il tessuto produttivo e le istituzioni. Attraverso la co-programmazione e la co-progettazione, il Patto si trasforma in un impegno collettivo e duraturo per la cura dei beni comuni, il benessere sociale e la promozione di un turismo finalmente sostenibile e lento.
A coronamento e protezione di questa rete interconnessa si inserisce il Marchio di Comunità, che non si riduce a un semplice brand di marketing territoriale, ma agisce come un vero e proprio bollino di garanzia etica. Questo strumento permette di promuovere e veicolare l’ospitalità, l’artigianato e i prodotti locali, offrendo a visitatori e residenti la certezza che ogni realtà aderente rispetti rigorosamente i criteri di sostenibilità ambientale, legalità e dignità del lavoro espressi nella Carta dei Valori.
La firma dei documenti non segna la fine del progetto, ma l’inizio di una nuova governance partecipata del territorio.
“Le firme del Patto di Comunità e del Marchio di Comunità non rappresentano la conclusione di un percorso, ma l’inizio di una fase nuova e ancora più importante”, ha dichiarato Sabrina Franco, Vicesindaca del Comune di Roseto Capo Spulico. “Da oggi saremo chiamati a trasformare gli impegni condivisi in azioni concrete, agendo davvero come una comunità capace di collaborare, valorizzare le proprie risorse e costruire insieme il proprio futuro.”
La sfida cruciale ora si sposta sulla durabilità del processo e sul contrasto alla marginalità economica delle aree interne.
“Gli strumenti che abbiamo messo a punto sono aperti, a disposizione di tutti”, ha sottolineato Riccardo Troisi, ricercatore e Referente di NeXt Economia per i Patti di Comunità. “Ora l’impegno è di farli vivere, fare in modo che continuino a costruire comunità e opportunità per Roseto, un territorio che soffre come molti altri piccoli comuni di fenomeni di spopolamento.”
I partner di progetto e le associazioni locali hanno espresso profonda soddisfazione, evidenziando come la massiccia partecipazione della cittadinanza ai tavoli di lavoro sia il segno tangibile di una comunità che vuole scommettere sul proprio futuro, trasformando i legami sociali nel motore della ripresa economica.