AIFA finanzia 19 studi sulle malattie rare: 17,5 milioni di euro alla ricerca indipendente

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Dodici gli ospedali del Nord Italia che hanno superato la selezione, solo sette al Centro-Sud. Lombardia e Piemonte le regioni più rappresentate

Diciannove progetti ammessi, per un importo complessivo di 17.554.208 euro: l’Agenzia Italiana del Farmaco, con la Determina n. 816 del 15 giugno 2026, ha approvato la graduatoria del bando di ricerca indipendente sulle malattie rare per l’anno 2025, finanziato attraverso le risorse previste dal Testo unico sulle malattie rare (Legge 175/2021).
Lo stanziamento è destinato a sostenere studi indipendenti in un settore caratterizzato da un elevato livello di bisogno clinico e da limitate opportunità di sviluppo terapeutico. Le malattie e i tumori rari rappresentano infatti una delle principali sfide della ricerca, sia per la complessità dei percorsi di studio che per la difficoltà di attrarre investimenti in aree che coinvolgono un numero limitato di pazienti.

LA MAPPA DELLA RICERCA ITALIANA: TUTTI I PROGETTI FINANZIATI

Il bando AIFA fotografa una rete scientifica italiana straordinariamente competitiva, caratterizzata da una forte specializzazione dei singoli territori. Nel Nord Italia, la Lombardia si conferma un polo cruciale grazie alle ricerche del San Raffaele di Milano sulla polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP),  del Policlinico Ca' Granda sulla mastocitosi sistemica e del San Gerardo dei Tintori di Monza sull'epatite autoimmune.  Poco distante, l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo è impegnata sul carcinoma midollare della tiroide, il San Matteo di Pavia studia l'amiloidosi AL e il Centro Nemo di Brescia si concentra sulla distrofia miotonica di tipo 1 (malattia di Steinert).

In Piemonte, la ricerca si divide tra Torino, dove il Regina Margherita indaga le RASopatie e la Città della Salute studia la SLA, e Candiolo, focalizzato sulle neoplasie mielodisplastiche. 
Il Veneto contribuisce con l'Azienda Ospedaliera di Padova per la mucopolisaccaridosi di tipo II e l'Ospedale di Vicenza per l'ernia diaframmatica congenita, mentre il Burlo Garofolo di Trieste rappresenta il Friuli nello studio della malattia di Kawasaki.

Scendendo verso il Centro, l'Emilia-Romagna esprime eccellenze a Bologna – con l'Università attiva sulla miastenia gravis e l'Italian Sarcoma Group sull'angiosarcoma cutaneo – e a Meldola, dove l'IRST studia feocromocitomi e tumori neuroendocrini. 

La Toscana partecipa con l'Azienda Meyer di Firenze per le encefalopatie epilettiche e l'Università di Pisa per la leucemia linfoblastica acuta  e il linfoma a cellule T,  mentre le Marche sono rappresentate dagli Ospedali Riuniti di Ancona con un progetto sulla sclerosi sistemica

Infine, il Sud trova un punto di riferimento in Puglia, dove l'IRCCS “S. De Bellis” di Bari guida la ricerca sulla colangite sclerosante primitiva.  Tutti i progetti dal 20° posto in poi – a partire da uno studio sulla sindrome nefrosica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – sono stati valutati pienamente idonei dalla commissione scientifica, ma non hanno potuto accedere ai fondi per il raggiungimento del tetto massimo della dotazione finanziaria stanziata da AIFA.

L'IMPEGNO DELL'AIFA PER LE MALATTIE RAREPromuovere e sostenere la ricerca indipendente è parte integrante della mission dell’AIFA, prima Agenzia regolatoria europea ad averla inserita tra i propri obiettivi istituzionali”, ha dichiarato il presidente dell’AIFA, Robert Nisticò. “Le malattie rare costituiscono uno degli ambiti nei quali il sostegno pubblico alla ricerca può fare maggiormente la differenza. Con questo finanziamento sosteniamo progetti di elevata qualità scientifica che hanno il potenziale di ampliare le conoscenze disponibili e favorire lo sviluppo di nuove opportunità terapeutiche per pazienti che spesso dispongono di opzioni di cura limitate o assenti”.

“La ricerca indipendente rappresenta uno strumento irrinunciabile per generare evidenze scientifiche in settori che spesso non trovano adeguato spazio nei tradizionali percorsi di sviluppo industriale”, ha affermato il direttore tecnico-scientifico dell’AIFA, Pierluigi Russo. “I progetti ammessi affrontano bisogni clinici rilevanti e valorizzano approcci innovativi, inclusi il repurposing di farmaci già disponibili e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Si tratta di un investimento che rafforza il contributo della ricerca pubblica all’innovazione e alla tutela della salute”.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’AIFA nel sostenere la ricerca indipendente e nel promuovere lo sviluppo di evidenze scientifiche in aree caratterizzate da elevato bisogno clinico, contribuendo ad ampliare le opportunità di cura per le persone affette da malattie rare. Parallelamente, è in corso di validazione il Bando AIFA Ricerca Indipendente 2025 relativo alle tematiche dell’antimicrobico-resistenza e della medicina di precisione.


“La gestione delle risorse destinate alla ricerca indipendente è una responsabilità importante per l'Agenzia. L'obiettivo è assicurare che i finanziamenti siano assegnati secondo criteri rigorosi di trasparenza e qualità, contribuendo a creare le condizioni affinché le migliori progettualità possano tradursi in risultati utili per i pazienti e per l’intero sistema sanitario”, ha concluso il direttore amministrativo dell'AIFA, Giovanni Pavesi.

Detalles de contacto
info@osservatoriomalattierare.it (Francesco Fuggetta)