2 luglio 2026
La trasformazione digitale della moneta, dei pagamenti e della finanza
Testo dalla presentazione di Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, in occasione della Generali Executive Series di Milano, Italia. – (nostra elaborazione)
La presentazione mostra la strategia della Banca Centrale Europea per modernizzare il sistema finanziario attraverso la trasformazione digitale della moneta e dei pagamenti. Il fulcro del progetto è l’introduzione di un euro digitale, concepito come un’estensione del contante per garantire autonomia strategica e resilienza nel mercato europeo.
La documentazione illustra inoltre l’uso di tecnologie innovative come la tokenizzazione e i registri distribuiti per ottimizzare i regolamenti finanziari all’ingrosso.
Vengono descritte iniziative specifiche, come i programmi Pontes e Appia, mirati a integrare le nuove infrastrutture con i sistemi bancari esistenti.
Infine, l’obiettivo complessivo è promuovere un ecosistema dei pagamenti integrato, competitivo e allineato agli standard internazionali per migliorare le transazioni transfrontaliere.
Euro digitale
L’euro digitale cambierà i nostri pagamenti quotidiani configurandosi come l’equivalente digitale del contante per i pagamenti al dettaglio. Questa nuova forma di moneta pubblica non sostituirà il denaro fisico, ma si affiancherà ad esso, garantendo ai cittadini la massima libertà di scelta tra contante e pagamenti digitali.
Ecco come si tradurrà concretamente questa novità nei nostri scambi di ogni giorno:
- Pagamenti sia online che offline: L’euro digitale sarà utilizzabile in tutta l’area dell’euro. La sua caratteristica principale sarà la possibilità di effettuare pagamenti anche offline, ossia in assenza di una connessione internet attiva, riproducendo la stessa immediatezza del contante fisico.
- Distribuzione tramite la propria banca: Per i cittadini non ci saranno complicazioni gestionali, poiché il rapporto banca-cliente sarà preservato. L’euro digitale sarà distribuito dalle banche e dai fornitori di servizi di pagamento (PSP) autorizzati, permettendo di accedervi direttamente tramite il proprio istituto bancario di fiducia.
- Limiti di detenzione e salvaguardie: Al fine di tutelare la stabilità finanziaria ed evitare deflussi massicci dai conti depositi commerciali, l’uso quotidiano sarà regolato da solide misure di salvaguardia, che includono limiti di detenzione (un tetto massimo di euro digitali che un cittadino può possedere contemporaneamente), l’assenza di remunerazione (non maturerà interessi) e funzionalità automatiche di collegamento (de-finanziamento) con il proprio conto corrente.
- Un’unica rete di accettazione standardizzata: L’euro digitale si baserà su un’infrastruttura pubblica europea con standard aperti. Questo offrirà una rete di accettazione standardizzata e forme di co-badging, consentendo anche a soluzioni di pagamento nazionali e regionali di espandersi su scala paneuropea senza dover sostenere onerosi investimenti infrastrutturali.
Attualmente, la BCE è impegnata nella fase preparatoria tecnica e di supporto al processo legislativo.
Un progetto pilota di 12 mesi partirà nella seconda metà del 2027, con l’obiettivo per la BCE di essere pronta a un’eventuale prima emissione nel corso del 2029, subordinata alla decisione finale dei co-legislatori dell’Unione Europea.
La tokenizzazione
La moneta di banca centrale tokenizzata funge da ancora di regolamento priva di rischio affiancando le attività del settore privato, il che consente di espandere in modo sicuro il mercato delle attività digitali.
A differenza delle soluzioni di regolamento private, questa modalità offre vantaggi strutturali e di stabilità cruciali per l’evoluzione del sistema finanziario:
- Sicurezza e standardizzazione nel regolamento: Garantisce un’attività di regolamento che è intrinsecamente sicura, standardizzata e dotata di carattere definitivo.
- Integrazione dei mercati digitali: Ne sostiene l’integrazione complessiva assicurando la fungibilità e la liquidità dei fondi.
- Integrazione dei depositi tokenizzati: Permette di integrare i depositi tokenizzati direttamente nel sistema monetario, garantendo la piena conformità alla normativa finanziaria e la mitigazione dei rischi sistemici.
- Risoluzione dei limiti delle stablecoin: Risolve i problemi di scalabilità limitata che colpiscono le stablecoin, i quali derivano dalla scarsità di attività, dalla necessità di mantenere riserve a garanzia al 100% e dai potenziali effetti di disintermediazione bancaria.
- Superamento della complessità dei mercati dei capitali: L’adozione di ecosistemi basati su tecnologia a registro distribuito (DLT) con registri condivisi e interoperabili supera le inefficienze dei mercati attuali, oggi caratterizzati da registri separati e indipendenti tra i diversi operatori, quadri normativi frammentati e pool di liquidità a compartimenti stagni.
Per realizzare questa visione, l’Eurosistema sta sviluppando due iniziative chiave per le operazioni all’ingrosso:
- Pontes: Una soluzione che getta un ponte tecnologico tra le piattaforme DLT esterne e i servizi Target dell’Eurosistema, permettendo di regolare le operazioni in moneta di banca centrale.
- Appia: Un’iniziativa in partenariato pubblico-privato finalizzata a sviluppare un ecosistema tokenizzato innovativo, integrato e pronto per le esigenze future.