Introduzione
Un borgo nell’Appennino bolognese a rischio di spopolamento che torna a immaginare il proprio futuro partendo dalla cultura e dal paesaggio, innovando le tradizioni e offrendo nuove opportunità di vita, lavoro e attività per un modo innovativo di vivere il territorio
È questo il percorso di rinascita di Campolo, borgo del comune di Grizzana Morandi protagonista di uno dei più significativi interventi di rigenerazione territoriale realizzati nell'Appennino emiliano-romagnolo. Il progetto si è aggiudicato nel 2023 il finanziamento da 20 milioni di euro previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza nell'ambito della misura Attrattività dei Borghi, finanziata dall'Unione europea, NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, risultando vincitore della selezione regionale.
L'intervento complessivo “Da Campolo l'Arte fa Scola”, attuato direttamente dal Comune di Grizzana Morandi, accompagnato dalla Regione in collaborazione con il Ministero della Cultura, in questi quattro anni di lavoro ha coinvolto l'intero sistema territoriale, mettendo in rete alcuni dei luoghi più rappresentativi dell'Appennino bolognese: la Scola, il Palagio, la Rocchetta Mattei, la Casa Museo Giorgio Morandi.
Un percorso di rigenerazione diventato molto più di un intervento urbanistico, che ha impegnato un budget complessivo di quasi 21,5 milioni (con una minima integrazione di fondi comunali e di bandi regionali e nazionali) destinati agli interventi di recupero, riuso e ristrutturazioni degli edifici, acquisto degli immobili e spese di progetto, ma anche ad altrettanto importanti ’azioni immateriali’. Come la nascita della Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino, della Casa delle Arti, lo sviluppo della cooperativa di comunità Palens, che si accompagnano al recupero di residenze e luoghi di accoglienza turistica e agli interventi sul patrimonio culturale e paesaggistico; a testimonianza della costruzione, riuscita, di un sistema territoriale che punta a generare nuove opportunità economiche, occupazionali e sociali.
Dal 16 al 19 luglio sarà proprio il borgo di Campolo, nel comune di Grizzana Morandi, ad ospitare la presentazione di tutti i progetti, realizzati e in corso, all’interno dell’evento ‘Spaesaggi Festival’, con visite guidate ai cantieri e ai luoghi della rigenerazione, incontri istituzionali, laboratori, spettacoli, approfondimenti e momenti di confronto.
L’intero progetto di rigenerazione e il programma delle quattro giornate è stato presentato in conferenza stampa in Regione, a Bologna, dall’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, il sindaco di Grizzana Morandi, Franco Rubini, il direttore generale dell'Unità di missione Pnrr del Ministero della Cultura, Angelantonio Orlando (in collegamento), la responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione, Cristina Ambrosini, il direttore generale dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese e responsabile unico del progetto, Pieter Messinò, e la responsabile della Cooperativa Palens,Roberta Bertuzzi. Presenti anche Valentina Cuppi, presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Giorgia Predari direttrice del Corso di Alta formazione recupero e conservazione del patrimonio storico dell’Università di Bologna, Renzo Servadei vicepresidente della Fondazione Carisbo, Elena Vincenzi architetto cabina di regia del progetto, Luca Roversi direttore Iiple-scuola edile di Bologna; e ancora, Stefano Vannini associazione Fulvio Ciancabilla e Carlo Carboni direttore artistico di “Spaesaggi Festival”.
“Non si tratta soltanto di recuperare edifici storici o dimessi, ma di restituire un futuro al nostro Appennino- afferma l'assessora Allegni-. In piena coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale Borghi, il percorso intrapreso ha innanzitutto guardato alla ricostruzione della comunità, creando nuove opportunità di vita e di lavoro affinché persone, competenze e imprese possano scegliere di vivere e investire nuovamente in quei luoghi. Il frutto di un percorso partecipativo che ha coinvolto associazioni, istituzioni, cittadine e cittadini, importanti partner del territorio in un processo condiviso capace di generare relazioni e servizi che guardano alle nuove generazioni puntando sulla qualità della vita. Le giornate dal 16 al 19 luglio rappresentano non solo la restituzione pubblica dei risultati raggiunti, ma anche l'avvio di una nuova fase che guarda oltre la conclusione dei cantieri, affinché questa esperienza possa diventare un modello di riferimento per un nuovo modo di vivere l’Appennino. Siamo particolarmente orgogliosi del lavoro di squadra che abbiamo compiuto insieme e di aver colto in modo pienamente costruttivo questa straordinaria opportunità che il Pnrr ci ha offerto”.
“Questo successo- aggiunge il direttore Orlando- è il frutto di un percorso attuativo condotto sin dall’inizio con grande responsabilità da parte di tutte le istituzioni che sono state coinvolte e dai tecnici che a vario titolo hanno collaborato. Oltre al Comune, a cui facciamo i complimenti per aver portato a termine un progetto difficile e complesso come quello per la rinascita del borgo di Campolo e del suo territorio, un ringraziamento particolare va anche alla Regione, con la quale abbiamo condiviso obiettivi e preoccupazioni per la sfida che ci attendeva, e che ha seguito il progetto con assiduità e partecipazione. Quello di oggi non va visto come un traguardo definitivo, ma come una tappa, seppure fondamentale; la prossima sfida sarà rendere operativi e gestire i servizi e le numerose attività realizzate grazie al Pnrr, rendendole durature nel tempo, a beneficio delle comunità dell’Appennino bolognese".
I luoghi e i contenuti del progetto
Il progetto coinvolge alcuni dei luoghi più rappresentativi dell'Appennino bolognese, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella nuova offerta culturale del territorio.
Alla Rocchetta Mattei, già luogo di attrazione turistica - di proprietà della Fondazione Carisbo e gestita in convenzione dal Comune di Grizzana Morandi - è in corso uno dei più importanti interventi di restauro degli ultimi anni. I lavori hanno interessato il giardino storico e l'intera ala arabo-moresca, comprendendo il recupero delle sale storiche del piano terra, del Corridoio, della Loggia delle Uri e della Scala Araldica, oltre al consolidamento strutturale e al restauro di ambienti di straordinario pregio come la Loggia Carolina, il Salotto Turco, la Camera Turca, la Stanza del Papa e la Sala degli Specchi, e la messa in sicurezza degli ambienti dell’ala del Conte Cesare Mattei.