A Norcia rinasce il canto dei bambini: voci bianche per ricucire l’Europa

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Il coro Discanto – Pueri Cantores, nato tra le macerie della Valnerina, ha debuttato davanti al cardinale Pizzaballa. Il 17 settembre l’appuntamento ad Assisi, nel Cortile di Francesco

C’è un suono che a Norcia non si era più sentito dal terremoto del 2016: quello di decine di voci di bambini che intrecciano le note in polifonia. È il coro Discanto – Pueri Cantores, nato pochi mesi fa all’interno della Liszt Piano & Music Academy e diretto da Maria Cristina Lalli, musicista e operatrice culturale nursina formatasi con Bart van Oort, Malcolm Bilson e Pierre Hantaï, tra i massimi interpreti al mondo di fortepiano e clavicembalo, e da anni impegnata a portare la grande tradizione musicale europea nei luoghi feriti dal sisma.

Il progetto, ideato e coordinato artisticamente dalla stessa Lalli, è promosso da Assisi Suono Sacro APS, associazione presieduta dal flautista Andrea Ceccomori, da tempo impegnata a tenere insieme musica, spiritualità e territorio. Al coro partecipano una quarantina di bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, provenienti da Norcia, Cascia e da tutta la Valnerina: paesi che condividono la stessa ferita del sisma e che ora condividono, grazie al canto, la stessa ripartenza. A perfezionarne la vocalità è arrivata anche una masterclass con Oda Zoe Hochscheid, ex direttrice artistica dell’Amsterdam Choir, che ha lavorato con i giovani cantori sulla tecnica corale.

Il debutto pubblico è arrivato in un contesto quanto mai simbolico: la cerimonia dell’11 luglio in cui il Premio Internazionale San Benedetto da Norcia – prima edizione, dedicata al tema della Pace – è stato conferito al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Le voci bianche hanno accompagnato la premiazione insieme a due solisti, la palestinese Miriam Toukan e l’israeliano Idan Tolenado: un dettaglio che ha reso il canto dei bambini nursini un piccolo, concreto manifesto di riconciliazione. Alla cerimonia, presieduta dal giornalista Piero Damosso, hanno preso parte il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il commissario straordinario per la ricostruzione del cratere sismico Guido Castelli, lo storico Franco Cardini, il poeta Davide Rondoni e la giornalista Carmen Lasorella, che ha poi dialogato con il cardinale sul tema della pace.

Per un territorio ancora segnato dal sisma, insegnare ai bambini a cantare insieme non è solo un’attività didattica: è un modo per restituire loro un luogo di appartenenza e un futuro condiviso, oltre le macerie materiali. Gli studi sulla vocalità corale infantile lo confermano da tempo — concentrazione, memoria, capacità di ascolto reciproco crescono insieme alle note — ma qui il valore simbolico supera quello pedagogico: sono le stesse voci che erano bambini durante il terremoto, o che sono cresciuti nei suoi racconti, a intonare oggi i canti della rinascita.

Dietro le voci bianche c’è una scuola che sta crescendo insieme al territorio: la Liszt Piano & Music Academy, con sedi a Norcia e a Roccaporena di Cascia, conta oggi circa sessanta allievi ed è convenzionata con il Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Un progetto che dimostra come, in un territorio segnato dal sisma, si possa scegliere di rinascere anche attraverso la musica, restituendo ai luoghi non solo le pietre ma un tessuto culturale vivo.

Il prossimo passo porterà il coro fuori dai confini della Valnerina. Il 17 settembre Discanto – Pueri Cantores sarà ospite ad Assisi del Cortile di Francesco, la rassegna culturale del Sacro Convento, per l’esecuzione in prima assoluta dei canti della rinascita scritti da Davide Rondoni: un ponte ideale tra la Norcia di san Benedetto e l’Assisi di san Francesco, i due patroni d’Italia, uniti quest’anno anche dall’ottavo centenario francescano. Nato per necessità di comunità, il coro si prepara così a diventare voce di un discorso più grande: quello di un’Italia che, ricostruendo le pietre, prova a ricostruire anche le parole e i canti.

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Lorenza Somogyi Bianchi