CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 463/A
INTERROGAZIONE PIGA -TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulle sopravvenute difficoltà nelle procedure di prenotazione e pagamento a distanza dei biglietti Delcomar destinati ai gruppi organizzati diretti a Carloforte e sui gravissimi disagi arrecati alle agenzie di viaggio, ai tour operator ed al sistema turistico regionale.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– i collegamenti marittimi Carloforte-Portovesme e Carloforte-Calasetta assicurano la continuità territoriale tra la Sardegna e l’isola di San Pietro e costituiscono un servizio pubblico essenziale sottoposto alla programmazione, alla vigilanza e al finanziamento della Regione;
– dal 1° luglio 2025 il servizio è esercitato dalla società Delcomar nell’ambito del nuovo affidamento regionale relativo al Lotto 1, avente durata pluriennale e un valore contrattuale complessivo di 189.853.953,19 IVA al 10 per cento compresa;
– il quadro tariffario ufficiale contempla espressamente i gruppi organizzati, prevedendo riduzioni del 10 per cento per i gruppi fino a ventiquattro persone e del 15 per cento per quelli composti da almeno venticinque partecipanti;
– la presenza di specifiche agevolazioni tariffarie dimostra che il trasporto dei gruppi non rappresenta un’attività occasionale o estranea al servizio, ma una componente espressamente prevista e regolamentata dell’offerta;
– la stessa compagnia dispone di una piattaforma telematica per l’acquisto dei biglietti sulle tratte da e per Carloforte e, in occasione di determinate manifestazioni, ha consentito l’acquisto online dei relativi titoli di viaggio;
RILEVATO che:
– numerosi tour operator e agenzie di viaggio operanti in Sardegna stanno segnalando una modifica radicale e fortemente peggiorativa delle modalità di prenotazione, pagamento ed emissione dei biglietti destinati ai gruppi organizzati;
– sino al 2025, secondo quanto riferito dagli operatori, l’agenzia richiedeva alla compagnia la quotazione del gruppo, effettuava anticipatamente il pagamento mediante bonifico e provvedeva al ritiro dei titoli di viaggio presso il porto di partenza il giorno dell’imbarco;
– a partire dal 2026 Delcomar non consentirebbe più il pagamento anticipato mediante bonifico e proporrebbe, in sostanza, soltanto due alternative:
a) presentarsi con l’intero gruppo alla biglietteria il giorno della partenza, acquistando i biglietti esclusivamente in presenza e subordinando l’imbarco alla disponibilità residua dei posti;
b) inviare nei giorni precedenti un incaricato dell’agenzia presso la biglietteria di Portovesme o Calasetta, acquistare fisicamente i biglietti e provvedere successivamente alla loro consegna materiale ai partecipanti;
– non verrebbe, pertanto, garantita ai gruppi organizzati una prenotazione certa e tempestiva, nonostante le escursioni siano normalmente programmate con largo anticipo e comportino la prenotazione coordinata di autobus, accompagnatori, guide, ristoranti e ulteriori servizi turistici;
OSSEVATO che:
– per una ipotetica escursione di un gruppo di trenta persone provenienti da un comune del nord dell’Isola e dirette a Carloforte, l’agenzia di viaggio incaricata sarebbe costretta a scegliere tra il rischio di percorrere centinaia di chilometri senza alcuna certezza di imbarco oppure l’invio preventivo di un proprio incaricato sino a Portovesme, con successivo rientro nel nord della Sardegna per consegnare materialmente i titoli al gruppo;
– sono state segnalate delle agenzie che, durante la primavera 2026, per servire dei gruppi scola-stici provenienti dal nord della Sardegna, sarebbero state costrette a raggiungere Calasetta due volte per ogni escursione: una prima volta per l’emissione dei biglietti e una seconda volta, il giorno della partenza, per accompagnare il gruppo munito dei titoli preventivamente acquistati;
CONSIDERATO che:
– simili modalità determinano costi aggiuntivi per carburante, personale, trasferte e ore di lavoro, aggravando l’impatto sull’ambiente dovuto agli spostamenti e rendono economicamente meno sostenibili le escursioni verso Carloforte;
– l’assenza di una preventiva garanzia sulla disponibilità dei posti espone le agenzie al rischio di non poter dar seguito a prestazioni di servizio, per pacchetti turistici, già venduti, con possibili obblighi di rimborso, responsabilità contrattuali nei confronti dei clienti e grave danno reputazionale;
VALUTATO che:
– appare paradossale che, nell’epoca della digitalizzazione dei servizi, della dematerializzazione documentale e dei pagamenti elettronici, un operatore incaricato di un servizio pubblico regionale imponga alle agenzie di percorrere fisicamente centinaia di chilometri per ritirare dei biglietti cartacei;
– secondo quanto rappresentato dagli operatori, già nel lontano 1993, quando il servizio era svolto dalla compagnia SAREMAR, le agenzie potevano verificare la disponibilità, emettere direttamente il titolo definitivo e consegnarne una copia al cliente da presentare all’imbarco;
– a oltre trent’anni di distanza, la procedura sarebbe dunque divenuta non più semplice, moderna e accessibile, ma inspiegabilmente più lenta, costosa e burocraticizzata;
EVIDENZIATO che:
– nelle condizioni di viaggio pubblicate on line dalla compagnia incaricata del servizio non risulta chiaramente stabilito che i gruppi debbano possedere esclusivamente titoli cartacei ritirati in originale presso la biglietteria;
– non risulta pubblicata una procedura ufficiale dedicata alle agenzie di viaggio che disciplini prenotazioni collettive, pagamenti anticipati, emissione elettronica, voucher, liste nominative o titoli digitali;
– non risulta altresì pubblicata alcuna comunicazione che motivi la soppressione del pagamento mediante bonifico o chiarisca le ragioni tecniche, amministrative, contabili o di sicurezza che impedirebbero l’emissione a distanza;
– il contratto di servizio impone alla compagnia obblighi di informazione, trasparenza e mantenimento dei livelli di servizio e prevede che le variazioni nell’articolazione dei servizi siano preventivamente comunicate alla Regione;
– la Regione, quale ente concedente e finanziatore del servizio, non può limitarsi ad assistere passivamente a procedure che trasferiscono interamente sulle imprese turistiche i costi e le inefficienze dell’organizzazione della biglietteria;
RITENUTO che:
– la problematica interessi contemporaneamente la continuità territoriale, la tutela degli utenti, l’attività delle imprese turistiche e l’accessibilità della destinazione Carloforte;
– la mancata possibilità di prenotare con certezza il viaggio di un gruppo può indurre scuole, associazioni e tour operator a eliminare Carloforte dai propri itinerari, con evidenti ripercussioni sulle strutture ricettive, sulla ristorazione, sulle guide turistiche, sui servizi di trasporto e sull’intera economia dell’isola di San Pietro;
– non sia accettabile che una Regione che dichiara di voler destagionalizzare i flussi turistici e sostenere le destinazioni insulari consenta, contemporaneamente, l’introduzione di procedure che scoraggiano proprio il turismo scolastico, sociale e organizzato,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dei trasporti e l’Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere:
1) se siano a conoscenza delle segnalazioni provenienti dalle agenzie di viaggio e dai tour operator riguardanti le difficoltà sopravenute nell’emissione dei biglietti Delcomar per i gruppi organizzati diretti a Carloforte;
2) se corrisponda al vero che, a partire dal 2026, Delcomar non consenta più alle agenzie di pagare mediante bonifico anticipato e di prenotare con certezza i posti necessari per i gruppi;
3) attraverso quale atto, disposizione aziendale o comunicazione sia stata introdotta tale modifica e con quale decorrenza;
4) quali siano le motivazioni tecniche, amministrative, fiscali, contabili o contrattuali che avrebbero determinato la soppressione della precedente procedura;
5) se la modifica sia stata preventivamente comunicata alla Regione e, in caso affermativo, in quale data, con quale nota e con quale valutazione da parte degli uffici regionali competenti;
6) se la Regione abbia autorizzato o comunque approvato la modifica e se ne abbia valutato preventivamente gli effetti sulle agenzie di viaggio, sui tour operator, sui gruppi scolastici e sull’economia turistica di Carloforte;
7) se il contratto di servizio attualmente vigente imponga realmente l’esibizione di un biglietto cartaceo in originale o se possa essere utilizzato un titolo digitale, un voucher, una lista nominativa, un codice di prenotazione o altra documentazione elettronica;
8) per quale ragione il sistema di booking online già disponibile non consenta alle agenzie accreditate di prenotare ed emettere i titoli collettivi, applicando automaticamente le riduzioni tariffarie previste per i gruppi;
9) se la Regione intenda verificare l’eventuale peggioramento del livello del servizio e la sua compatibilità con gli obblighi contrattuali di informazione, accessibilità, trasparenza e tutela dell’utenza;
10) se siano state effettuate indagini di customer satisfaction o consultazioni con le associazioni rappresentative delle agenzie di viaggio e dei tour operator prima dell’introduzione delle nuove modalità;
11) se vi sia o meno l’intendimento di assumere eventuali iniziative urgenti, affinché venga immediatamente ripristinata una procedura che consenta alle agenzie di:
– verificare preventivamente la disponibilità dei posti;
– effettuare la prenotazione vincolante del gruppo;
– pagare mediante bonifico o altro strumento elettronico tracciabile;
– ricevere i titoli in formato digitale o stamparli direttamente;
– modificare, entro termini ragionevoli, gli elenchi nominativi dei partecipanti;
– ottenere regolare fatturazione senza doversi recare fisicamente presso le biglietterie;
12) se vi sia o meno l’intendimento di convocare con urgenza Delcomar, le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, i tour operator e il Comune di Carloforte per definire una soluzione stabile prima che la stagione turistica 2026 subisca ulteriori e irreparabili danni;
13) quali iniziative intenda assumere l’Assessore regionale del turismo per impedire che un’incomprensibile regressione burocratica comprometta la commercializzazione della destinazione Carloforte e vanifichi gli investimenti pubblici destinati alla promozione turistica della Sardegna;
14) se, in assenza di un’immediata soluzione, la Regione intenda contestare formalmente alla compagnia il mancato mantenimento del livello dei servizi, attivando tutti gli strumenti di vigilanza ed eventualmente le penali previste dal contratto.
Cagliari, 16 luglio 2026